Tentò di annegare il figlio della compagna, condannato a 8 anni

Il 27enne che la scorsa estate venne arrestato a Recco è stato ritenuto colpevole di tentato omicidio e condannato a scontare otto anni di reclusione

Questa mattina è arrivata la sentenza per il giovane, che la scorsa estate tentò di annegare il figlio della compagna nel mare di Recco. Il 27enne è stato condannato a otto anni, con rito abbreviato: il giudice non ha creduto alla difesa dell'uomo, che ha sempre negato gli addebiti, sostenendo di aver tentato di salvare il ragazzino. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a nove anni e quattro mesi per tentato omicidio.

L'uomo era giunto da qualche giorno a Recco con la moglie, un'italiana classe 1993, e i suoi due bambini, uno di 9 anni nato da una prima relazione della donna, e un neonato di 5 mesi, per una vacanza. L'ucraino, che da anni ha problemi di abuso di alcolici, sin dal pomeriggio aveva bevuto alcolici e maltrattato verbalmente la moglie e il figlio più grande.

Verso le 19 dello scorso 20 agosto il giovane è entrato in acqua e si è avvicinato al bambino di 9 anni e con la scusa di mostrargli qualcosa lo ha portato a diversi metri dalla riva dove non riusciva più a toccare. Lì improvvisamente il 27enne ha afferrato il bambino e lo ha spinto più volte sott'acqua nonostante il minore cercasse di riemergere e di prendere fiato.

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