Furto d'identità, "sextortion" e ingiurie: nel 2018 calano i reati informatici

Il bilancio della Postale dopo un anno di attività a Genova. Per sensibilizzare i più giovani e insegnare loro un uso consapevole di Internet, il 5 febbraio gli agenti saranno nelle scuole

Calano i reati commessi attraverso internet nel 2018, ma resta altissima l’attenzione delle forze dell’ordine sopratutto per quanto riguarda i più giovani. 

Nell’anno appena trascorso gli agenti della polizia Postale di Genova si sono occupati di 100 casi, 88 in meno rispetto dal 2017: il crimine più frequente è il furto di identità sui social network, che nel 2018 è calato drasticamente passando da 86 casi a 38.

Subito dopo la diffamazione online (22 casi sia nel 2017 sia nel 2018), e poi ingiurie, minacce e molestie arrivate attraverso schermo e tastiera. Per quest’ultima tipologia di reato, gli agenti della postale hanno lavorato a 14 casi nel 2018, la metà di quelli denunciati nel 2017. 

Stabili le denunce per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico (circa una ventina di casi l’anno), diminuiscono nettamente i ricatti sfruttando foto e video, le cosiddette “sextortion”: 7 nel 2018 contro le 28 del 2017. Azzerate, invece, le denunce per stalking online: nel 2017 la Postale si era occupata di un solo caso, nessuno nel 2018.

La Postale nelle scuole per fare prevenzione

Campagne informative associate a indagini accurate sembrano insomma dare i risultati sperati, ma la prevenzione, sopratutto tra i giovanissimi, resta vitale per impedire che i reati informatici si moltiplichino. E così, nell’ambito delle iniziative promosse per celebrare il “Safer Internet Day 2019”, che quest’anno si terrà martedì 5 febbraio, la Postale in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha organizzato workshop e dibattiti sul tema del cyberbullismo nell’istituto comprensivo di Terralba.

«L’educazione dei giovani all’utilizzo consapevole del web è un’esigenza sempre più sentita sia nelle scuole sia nelle famiglie - ha confermato il vice questore Tiziana Pagnozzi, dirigente del Compartimento per la Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Liguria- e noi siamo sempre al loro fianco per fornire gli strumenti più idonei a navigare in rete con competenza e con responsabilità. In occasione del Safer Internet Day del 2019, insieme con il personale della Questura di Genova, incontreremo circa 300 ragazzi con i quali parleremo di come utilizzare questa incredibile risorsa in sicurezza».

Quest’anno si tratterà di un’edizione speciale del progetto “Una vita da social” che prevede workshop in contemporanea il 5 febbraio presso le scuole di 100 capoluoghi di provincia italiani. La Polizia Postale e delle Comunicazioni incontrerà oltre 60 000 ragazzi in occasione del Safer Internet Day, con lo slogan “insieme per un internet migliore”. L’obiettivo delle attività di prevenzione e informazione è insegnare ai ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolando i ragazzi a costruire allo stesso tempo relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale. 

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