Botte e spray al peperoncino contro le vittime: fermati i rapinatori seriali dei vicoli

I poliziotti del commissariato di Pré sono riusciti a risalire ai colpevoli di due violente rapine messe a segno la notte di Halloween: due giorni prima avevano colpito sempre nei caruggi con le stesse modalità

Almeno 4 colpi messi a segno in due giorni, con metodo e violenza, utilizzando non solo i pugni, ma anche lo spray al peperoncino per mettere ko le vittime. I poliziotti del commissariato di Pré hanno accertato che i due uomini già arrestati a metà novembre per due rapine commesse la notte del 29 ottobre sono gli stessi che hanno colpito anche la notte di Halloween, sempre nella zona del centro storico, e hanno aggiunto ulteriore materiale a un fascicolo già piuttosto corposo. 

Si tratta di un 19enne e di un 24enne entrambi di origini marocchine, che la Squadra Mobile aveva già arrestato per due rapine messe a segno a distanza di poche ore una dall’altra, una in via San Luca e una in via Cairoli. Stando a quanto ricostruito dai poliziotti del commissariato di Pré, sempre loro, due sere dopo, sono tornati a colpire: il primo episodio in via dei Giustiniani, dove hanno preso a pugni in faccia il titolare di un locale della zona e gli hanno rubato il telefono. Il secondo episodio poco dopo e poco distante, in piazza San Bernardo, vittima un trentenne che si era mescolato ai frequentatori della movida di Halloween, che è stato aggredito e minacciato con una bomboletta di spray urticante.

Gli agenti del commissariato avevano fermato i due giovani qualche ora dopo i fatti, trovandoli in possesso dei cellulari appena rubati, e si erano inizialmente limitati a denunciarli per ricettazione. Qualche giorno dopo uno dei due rapinatori si era anche presentato in commissariato per giustificarsi, spiegando di essere stato a sua volta derubato e di avere comprato lo smartphone da un ricettatore nei vicoli senza sapere che fosse rubato.

I poliziotti avevano archiviato la spiegazione e proseguito con le indagini, visionando per ore i filmati delle telecamere di sorveglianza e riascoltando le vittime e riuscendo alla fine ad attribuire ai due, già in carcere, anche le rapine della notte di Halloween: nei giorni scorsi l’ordine di custodia cautelare è stato consegnato proprio a Marassi.

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