Triplo colpo in banca in pochi mesi: arrestato il "rapinatore solitario"

Dopo tre colpi ad altrettante banche di Pra', Voltri e Certosa, un pluripregiudicato 57enne è stato arrestato con l'accusa di rapina aggravata. L'uomo è stato fermato oggi a Teglia

Un vero e proprio rapinatore seriale di banche. Suoi i colpi messi a segno l'11 marzo alla Banca Carige di via Prà, il 10 giugno alla Banca Intesa San Paolo di via Camozzini, a Voltri, e il 25 luglio al Banco di Sardegna di via Jori. Ma per il ladro, un torinese di 57enne, residente a Genova, ma senza fissa dimora, dopo mesi di indagini il "giochino" è finito.

Alle ore 13.00 circa di oggi, personale della Squadra Mobile, a seguito dell'attività investigativa volta ad individuare il responsabile delle tre rapine ha proceduto al fermo di iniziativa del 57enne.

Lo scorso 11 marzo, l'uomo dal volto scoperto, ma parzialmente travisato da un cappello e da occhiali da sole, entrava all’interno della banca Carige di Pra, scavalcava il bancone e minacciava la cassiera con un cutter facendosi consegnare la somma di circa 200 euro. Non pago, strappava dal polso della donna un bracciale d’oro, dopodiché usciva dall’agenzia facendosi accompagnare per non rischiare di rimanere bloccato tra le due porte.

A circa un mese dalla prima rapina, in data 10 giugno alle ore 11.50 circa, viene rapinata la banca Intesa San Paolo di Via Camozzini, con le medesime modalità. Un uomo armato di cutter minaccia un dipendente intimandogli di consegnargli il contenuto della cassa. La rapina non produce quanto previsto; le casse sono vuote e le banconote sono custodite nella cassaforte temporizzata. Il rapinatore fugge a mani vuote. La descrizione fornita e le immagini estrapolate non lasciano agli investigatori della Squadra Mobile alcun dubbio, l’uomo immortalato è lo stesso autore della rapina alla Banca Carige di Pra’.

In data 25 luglio alle ore 14.35 l’ultimo colpo del rapinatore solitario: l’uomo si introduce all’interno della agenzia del Banco di Sardegna di via Jori dopodiché sempre armato di un cutter minaccia i dipendenti procurandosi un ingente bottino di 8.000 euro. Anche in questa circostanza si fa accompagnare dal direttore fuori dalla bussola, minacciandolo con il cutter appoggiato dietro la schiena

Le testimonianze delle vittime di tutte le agenzie rapinate forniscono la descrizione di un uomo ben precisa: italiano, alto circa 1,70 -1,75, capelli brizzolati, robusto con occhiali da sole scuri e un neo sulla guancia sinistra; in almeno due rapine appare vestito con un paio di pantaloncini a “pinocchietto”.

I sospetti ricadono subito su alcuni pregiudicati locali. In particolare determinante è risultato l’intuito del poliziotto della Squadra Volante intervenuto per primo a seguito della rapina in via Jori il quale, sulla base delle descrizioni, estrapolava il nominativo di un pluripregiudicato uscito dal carcere nel mese di febbraio che, per fattezze, appariva molto somigliante al rapinatore di quella banca.

Successivamente gli investigatori della Squadra Mobile, grazie ad un’articolata attività di indagine coordinata dalla Autorità Giudiziaria, attribuivano all’indagato odierno altri tre colpi. Il sospettato ha a suo carico precedenti penali per reati specifici; è un rapinatore “professionista”, non ha una dimora fissa e vive di piccoli espedienti e, in alcune circostanze, ha mostrato una discreta audacia e aggressività.

Sussistendo nei confronti del sospettato gravi indizi di reità per tutti gli episodi sopracitati, considerato la grande probabilità di reiterazione del reato ed una propensione a sottrarsi all’autorità, avendo comunque già avuto una condanna per evasione, venivano predisposti mirati servizi volti al rintraccio dell’uomo che è stato individuato in data odierna a Teglia e tratto in stato di fermo per il reato di rapina aggravata. Sono tutt’ora in corso ulteriori attività volte ad attribuire al malvivente altri episodi analoghi commessi in Genova dal mese di febbraio.

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