«So dove abiti, attento a quello che fai», sventa furto e finisce rapinato

Due pluripregiudicati sono finiti in manette a Sestri Levante. Accompagnati in caserma, uno dei due ha estratto un coltello e l'ha puntato all'indirizzo dei militari, che l'hanno disarmato con lo spray al peperoncino

Il suo senso civico gli è costato un'aggressione, ma ha permesso anche di arrestare due malviventi. Nel pomeriggio di martedì 12 maggio 2020 un cittadino di Sestri Levante, durante uno spostamento a bordo della propria vettura, ha notato due uomini nei pressi del parco di una villa privata; in particolare, uno dei soggetti stava tentando di scavalcare il cancello.

A quel punto, dopo aver suonato il clacson più volte, il cittadino ha abbassato il finestrino dell'auto, intimando ai due malviventi di desistere dall'intento, per poi decidere di parcheggiare poco più avanti la vettura per avvisare telefonicamente il custode dell'abitazione.

È stato in quel frangente che l'uomo si è visto raggiungere dai due soggetti, che hanno iniziato ad aggredirlo verbalmente e a minacciarlo. Uno dei due ha aperto la portiera e lo ha colpito con un pugno al volto, intimandogli di consegnargli il cellulare. Al rifiuto del malcapitato, l'aggressore si è appropriato di un mazzo di chiavi appoggiato sul sedile del passeggero e, continuando a minacciare la vittima con frasi del tipo «so dove abiti, stai attento a quello che fai» ha continuato a insistere per farsi consegnare il cellulare.

Al perdurare del rifiuto, la vittima è stata colpita con il mazzo di chiavi lanciatole in faccia ma il trambusto nel frattempo creatosi per la situazione ha fatto desistere i due malviventi dal proseguire nell'azione delittuosa, costringendoli a darsi alla fuga.

Sulla base della descrizione e delle indicazioni fornite ai carabinieri, i due uomini sono stati fermati nei pressi della stazione ferroviaria di Sestri Levante. Accompagnati in caserma, uno dei due ha opposto attiva resistenza rifiutandosi di entrare, minacciando di morte e oltraggiando più volte i militari. Benché invitato alla calma, l'uomo è andato completamente in escandescenza e dopo aver tirato fuori dalla tasca un coltello a serramanico ed averne estratto la lama, lo ha puntato nei confronti dei carabinieri, continuando con le minacce di morte nei loro confronti qualora lo avessero costretto a entrare in caserma.

Per evitare che la situazione degenerasse oltre, i carabinieri hanno utilizzato lo spray in dotazione per poter disarmare l'esagitato. Successivamente il malvivente è stato accompagnato in ambulanza presso il pronto soccorso di Lavagna da cui è stato poco dopo dimesso.

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I due, pluripregiudicati del posto, sono finiti in arresto nella flagranza dei reati di tentata rapina in concorso e resistenza a pubblico ufficiale aggravata dall'utilizzo di un'arma. Dopo gli atti di rito sono stati trasferiti nel carcere di Marassi.

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