Scippatore seriale a 28 anni, era già in carcere per tentata rapina

Un giovane di 28 anni, già in carcere dal 18 ottobre 2013 per tentata rapina, è ora accusato di sedici scippi ai danni prevalentemente di ragazze minorenni. Il malvivente chiedeva di poter fare una telefonata e scappava su scooter rubati

Questa mattina la polizia ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal gip del tribunale di Genova, nei confronti un 28enne, ritenuto responsabile di sedici scippi, una tentata rapina impropria e tre ricettazioni di scooter, tutti reati consumati negli scorsi mesi di settembre e ottobre.

Due degli scippi contestati sono stati commessi in concorso con una donna, per la quale è stata disposta invece la detenzione domiciliare.

All’identificazione dello scippatore seriale, a cui è giunta la quarta sezione contrasto al crimine diffuso della squadra mobile, coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Genova Pier Carlo Di Gennaro, hanno contribuito le individuazioni fotografiche effettuate dalle giovanissime vittime, talvolta minorenni, grazie ad alcune peculiari caratteristiche fisiche quali un tatuaggio tribale sull’avambraccio e il piercing sul labbro.

In tutti gli eventi criminosi l’arrestato, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti,utilizzava il medesimo modus operandi: si avvicinava alle vittime, prevalentemente minori e giovani donne, a bordo di un motociclo provento di furto, e con la scusa di dover effettuare una chiamata urgente si allontanava rapidamente una volta entrato in possesso del telefono, facendo perdere le proprie tracce.

Il giovane quindi, avvalendosi del mezzo fraudolento consistente nell’apparente richiesta di una cortesia, si faceva consegnare il cellulare adducendo le scuse più disparate, ovvero di dover urgentemente contattare la propria fidanzata, il padre, il datore di lavoro o perché semplicemente il proprio telefono era scarico; talvolta rassicurava le vittime invitandole addirittura ad annotarsi il numero di targa dello scooter su cui viaggiava affermando che il costo della telefonata sarebbe stato a carico del chiamato.

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Il provvedimento restrittivo è stato notificato all’arrestato presso la casa circondariale di Genova Marassi dove l'uomo era ristretto in quanto già arrestato dalla squadra mobile il 18 ottobre scorso per una tentata rapina e la ricettazione di due scooter proventi di furto.

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