Aggrediscono e rapinano giovane non vedente, portati in carcere

Due ragazzi poco più che maggiorenni sono stati arrestati dai carabinieri in quanto ritenuti responsabili della rapina, avvenuta in via San Bartolomeo del Fossato a Sampierdarena

Sono accusati di aver rapinato un giovane non vedente. Per questo i carabinieri della compagnia di Sampierdarena hanno arrestato L.L.M.G., genovese classe 2001 di origini ecuadoriane, e A.S.I.R., anch'esso genovese classe 1998 di origini romene, entrambi pregiudicati.

I due sono ritenuti autori della rapina avvenuta lo scorso 24 aprile ai danni di un ragazzo italiano venticinquenne non vedente in via San Bartolomeo del Fossato a Sampierdarena. La vittima venne aggredita alle spalle dai due soggetti, che, avendolo avvistato su un bus di linea (618) e successivamente seguito fino in questa via, gli intimarono di consegnarli tutto ciò che era in suo possesso, asportandogli un iPhone, il portafogli contenente soldi e documenti e scagliando lontano il suo bastone, prezioso ausilio per orientarsi.

Il ragazzo, la mattina successiva, ha sporto denuncia alla stazione carabinieri di Sampierdarena e ha fornito alcune indicazioni riguardanti i due rapinatori, informazioni utilissime agli investigatori per orientare le attività e la successiva visione dei fotogrammi captati dalle telecamere della zona, fondamentali al fine di identificare compiutamente gli autori del gesto.

Gli stessi, avendo approfittato della situazione di disabilità del ragazzo, erano fuggiti sicuri di non essere riconosciuti dalla vittima. Fortunatamente, le immagini captate da alcune telecamere di videosorveglianza della zona, hanno permesso di distinguere nitidamente i due soggetti responsabili della rapina ai danni del ragazzo, i quali, senza nessuna remora, hanno approfittato della condizione della vittima, che non avrebbe potuto difendersi dall'aggressione.

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I due giovani sono stati subito identificati, permettendo al gip, su richiesta del pubblico ministero che ha valutato le risultanze delle indagini compiute, di disporre la custodia cautelare in carcere, poiché soggetti responsabili di un fatto molto grave commesso in piena emergenza sanitaria ed entrambi inclini a commettere altri reati della stessa indole.

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