Quezzi, dopo l'incendio nel ranch sparito il gufo-mascotte: «Restituiteci Layla»

Il rapace, una gufa bengalese di cinque anni, è sparito lo scorso martedì notte dall'agriturismo "Il Gufo" di Quezzi. L'appello dei gestori: «Per noi è famiglia»

Oltre al danno materiale, quello morale: Camilla Ravelli, titolare dell’agriturismo il Gufo, sulle alture di Quezzi, da giorni cerca disperatamente Layla, un gufo bengalese di 5 anni che non è solo mascotte dell’attività, ma di fatto un membro di una grande famiglia allargata di cui fanno parte anche tre cavalli salvati dal macello. 

Camilla è una guardia zoofila genovese, membro del direttivo della Pali, che si occupa di volontariato animale da oltre 20 anni. Da qualche anno gestisce insieme con il cugino Gianmario Bruno il ranch-agriturismo che si trova in salita Costa dei Ratti, una struttura contornata da un ampio terreno in cui lo scorso martedì notte si è verificato un incendio, con tutta probabilità doloso, che ha in parte distrutto la selleria.

«I cavalli stanno bene, fortunatamente, ma sono andati in fumo circa 6mila euro di selle - spiega Ravelli a GenovaToday - Ciò che fa più male, però, è l’assenza di Layla, la nostra gufa, regolarmente registrata. Siamo convinti che qualcuno l’abbia portata via, e se così fosse è molto difficile che stia bene. Il gufo è un animale particolare, ha bisogno di attenzioni specifiche, non è un pappagallo: se non si è in possesso delle nozioni necessarie si fanno soltanto danni».

Layla è sparita la notte dell’incendio. Mercoledì mattina, al momento della colazione, Camilla ha trovato la voliera vuota e nessuna traccia del rapace: «Layla era già scappata qualche anno fa, era riuscita a strappare i legacci e si era fatta una “volata” per Quezzi - ricorda la guardia zoofila - Avevamo immediatamente segnalato la fuga coinvolgendo anche il falconiere esperto di Enpa, e grazie anche alle segnalazioni dei residenti di Quezzi eravamo riusciti a ritrovarla. Stavolta però non abbiamo notizie, e temo che qualcuno l’abbia presa, anche se spero che si siano limitati ad aprire la voliera e lasciarla uscire e che lei abbia trovato rifugio da qualche parte per le forti piogge dei giorni scorsi».

La preoccupazione di Ravelli è legata a diversi episodi che si sono verificati nella proprietà che gestisce con il cugino: «Ci è capitato di essere vittime di quelli che potremo definire “dispetti” - conferma - L’incendio, che ha messo a rischio l’incolumità dei cavalli e causato danni ingenti, è solo l’ultimo. La sparizione di Layla aggrava il tutto, chiediamo che chiunque l’avvisti o abbia segnalazioni ce le inoltri per aiutarci a ritrovarla».

Chi avesse notizie di Layla può contattare direttamente Camilla Ravelli al numero 3775486544, la Pali Liguria, o anche la redazione.

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