Neonato morto a Quezzi, concessi i domiciliari a mamma e nonna

Le due donne dovranno stare in due appartamenti diversi con assoluto divieto di contatti tra di loro. Per il gip esiste il pericolo di fuga

A differenza del 'santone', Osas Okundaye, che ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere, mamma e nonna del neonato hanno risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari Paola Faggioni. Quest'ultima ha deciso di concedere gli arresti domiciliari alle due donne, Katherine Aigbodion, 45 anni, e Maris Anetor, 25 anni.

I tre sono accusati della morte del neonato, spitato in un'abitazione di Quezzi nella notte tra martedì e mercoledì scorsi dopo una circoncisione fatta in casa. Mamma e nonna dovranno stare in due appartamenti diversi con assoluto divieto di contatti tra di loro. Per il gip esiste il pericolo di fuga. Il 'santone' invece si trova in carcere a Imperia.

Nel frattempo proseguono le indagini per chiarire se Okundaye in passato abbia eseguito altri interventi rituali su bambini piccoli. Nei prossimi giorni l'autopsia sul bimbo morto a Quezzi.

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