Espulsi cinque ladri e uno stupratore

L'ufficio immigrazione della questura è riuscito anche a rintracciare il fratello di un minore afgano, che potrà così ricongiungersi con la sua famiglia

Nei giorni scorsi l'ufficio immigrazione della questura di Genova ha eseguito quattro accompagnamenti alla frontiera e due ai centri di permanenza per i rimpatri di Torino e Potenza. Nello specifico, lo scorso 17 maggio sono stati accompagnati due cittadini albanesi, rispettivamente di 34 e 29 anni, alla frontiera di Genova e imbarcati sul volo per Tirana. I due lo scorso aprile erano stati condannati a due anni di reclusione per furto aggravato in abitazione, in relazione a sei furti durante i quali avevano asportato numerosi oggetti tra gioielli, orologi di marca, piumini, profumi e biciclette.

Anche il cittadino albanese di 26 anni, imbarcato su un volo per Tirana lunedì scorso, era stato condannato nel novembre 2018 per furto aggravato in abitazione e nuovamente indagato per lo stesso reato a febbraio. Numerosi i furti contestati e ingenti i bottini: circa quattromila euro in contanti oltre a numerosi gioielli, dieci orologi di note case produttrici, di cui due in oro, e diversi dispositivi tra macchine fotografiche, tablet e I-pad e un pc portatile.

Un 30enne georgiano, in alternativa alla pena detentiva a seguito di una condanna per furto in abitazione, mercoledì scorso è stato imbarcato sul volo diretto Milano Malpensa-Tiblisi. Nella stessa giornata è stato accompagnato al centro di permanenza per i rimpatri di Potenza un nigeriano di 28 anni, rintracciato durante un servizio di controllo del territorio, risultando irregolare sul territorio nazionale e pluripregiudicato. Già nel 2017 era stato tratto in arresto per violenza sessuale e, in un'altra occasione, per aver aggredito la compagna che si era rifiutata di prostituirsi, malmenando anche gli agenti che erano intervenuti; episodio replicatosi qualche mese dopo quando era stato arrestato dopo aver picchiato violentemente un'altra donna in stato di gravidanza.

Ieri è stato accompagnato al centro di permanenza per i rimpatri di Torino un 46enne algerino pluripregiudicato per furti in abitazione e in esercizi commerciali, nonché per spaccio di sostanze stupefacenti. Oggi invece la sezione asili dell'ufficio immigrazione ha perfezionato la partenza, alla volta del Regno Unito, di un minore afgano ospitato presso una struttura per minori del capoluogo. I poliziotti, durante l'intervista prevista per il riconoscimento della 'protezione internazionale', hanno letto la sofferenza negli occhi del giovane mentre raccontava la sua complicata, seppur breve, esistenza intrisa di solitudine e disperazione. Quando ha poi dichiarato che alcuni suoi familiari, fra cui un fratello più grande, si trovavano nel Regno Unito, immediatamente gli agenti si sono attivati prendendo contatti con l'unità Dublino sita presso il ministero dell'Interno - Dipartimento delle Libertà Civili - che ha effettuato le ricerche e rintracciato il fratello in Inghilterra. Il tempo necessario per organizzare l'accoglienza e poi la partenza alla volta di Londra dove finalmente il giovane potrà ricongiungersi al fratello.

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