Processionarie avvistate in città, attenzione a cani e bambini

I bozzoli si stanno aprendo e arrivano le prime segnalazioni da San Fruttuoso. In via Orsini è stato adottato un sistema, che permette di raccogliere le processionarie in un sacchetto di plastica prima che arrivino a terra

In leggero anticipo rispetto agli scorsi anni si stanno aprendo i nidi delle processionarie. Queste ultime sono farfalle della famiglia tomatopeidi, dal corpo grosso e peloso, i cui bruchi, rivestiti di peli urticanti, in grado di provocare dolorose irritazioni anche nell'uomo, gregarî, si spostano in lunghe file (da cui il nome) alla ricerca del cibo; durante l'inverno si riuniscono entro bozzoli sericei, bianchi o grigiastri, di notevoli dimensioni. In Italia si trovano due specie, la processionaria della quercia (Thaumatopoea processionea) e la processionaria del pino (Thaumatopoea pityocampa), i cui bruchi distruggono talvolta completamente le foglie degli alberi su cui vivono (fonte Treccani).

Questa mattina sul gruppo Facebook Sei di San Fruttuoso se... è stata postata la foto qui sopra, scattata in zona via Sotto il Monte. Altre segnalazioni sono arrivate anche dalla vicina via Giovanni XXIII. A rischio anche la zona del Righi e dove ci siano pini o querce. Nella foto alla fine dell'articolo si può apprezzare un sistema, adottato in via Orsini ad Albaro, per evitare che le pericolose farfalle scendano fino a terra: una specie di anello posto sul tronco dell'albero impedisce loro di proseguire la discesa. Unico passaggio possibile un tubo di gomma che finisce dentro un sacchetto.

I consigli del medico

In un commento al post il dottor Alberto Ferrando spiega come comportarsi. «Fino a giugno si corre il rischio. Attenzione soprattutto nelle pinete e vicino alle querce ma si trovano anche vicino ad altre piante come i larici, i noccioli, i castagni, i faggi, le betulle. È diffusa in tutta Italia. La presenza della processionarie va segnalata al Comune, se si tratta di uno spazio pubblico. Nel caso di una proprietà privata si può avvertire il proprietario. La legge impone la bonifica dei siti infestati. I peli della processionaria si separano dalla larva che li porta sul dorso sia toccandola (i bambini ci giocano e i cani l'annusano) o anche sotto l'azione del vento. Sono descritte varie dermatiti, orticaria ma anche degli shock anafilattici (reazione allergica grave per contatti ripetuti)».

Cosa fare

«In caso di contatto con la pelle: lavare abbondantemente con acqua e sapone e applicare una crema cortisonica. In caso di contatto con gli occhi. Se il bambino si tocca gli occhi lavare sotto acqua corrente per 10 minuti e se i disturbi premangono, andare a un pronto soccorso. I sintomi per un cane possono essere gravi con gonfiore della lingua tale da causare difficoltà respiratoria. Anche in questo caso oltre ad allontanare la processionaria lavate abbondantemente con acqua», conclude Ferrando.

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