Da Pra’ al centro storico per le sigarette: «Il mio tabaccaio le aveva finite»

Bizzarra giustificazione per la violazione del decreto contro il coronavirus addotta da un uomo sorpreso dalla polizia in via Pré: per lui è scattata la denuncia

Proseguono i controlli in città per verificare che chi viene trovato “a spasso” sia giustificato da uno dei motivi elencati nel decreto per limitare il contagio da coronavirus. 

Nel centro storico, in particolare, sono state diverse le denunce scattate in risposta a motivazioni decisamente bizzarre. È il caso, per esempio, dell’uomo residente a Pra’ che martedì in tarda mattinata è stato sorpreso in via Pré: alla richiesta di spiegare in cosa fosse impegnato, ha risposto di essersi spostato in macchina dal suo quartiere (vietato, se non per motivi di lavoro e di salute) perché il suo tabaccaio «aveva finito la marca delle mie sigarette».

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Per l’uomo, controllato dagli agenti del commissariato Pré, è scattata dunque la denuncia ex articolo 650 del Codice Penale, inosservanza delle dispozioni dell’autorità. E sempre in via Pré, in mattinata, un genovese residente a Pegli è stato denunciato dopo avere ammesso di essere in cerca di una dose di stupefacenti.

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