Fumi dalle navi a Pra', la proposta: «Istituire tavolo di monitoraggio permanente»

La mozione è stata presentata da Filippo Bruzzone, consigliere di A Sinistra nel Municipio Ponente: l'idea è quella di coinvolgere Autorità Portuale, Regione, Comune e concessionari

Un tavolo di monitoraggio permanente delle attività portuali, che controlli l’impatto sulla salute dei cittadini e sull’ambiente provocato dal porto di Pra': questa la richiesta avanzata nel Municipio Ponente a Comune, Autorità Portuale, Regione e concessionari, cui a oggi ha risposto soltanto l’assessore comunale all’Ambiente, Matteo Campora.

La mozione, presentata per la prima volta a settembre 2017 dal capogruppo di A Sinistra nel Municipio Ponente, Filippo Bruzzone, racchiude le istanze presentate allo stesso Municipio dai residenti del ponente genovese, che ogni giorno si ritrovano a fare i conti con l’inquinamento acustico e ambientale e i fumi provenienti dal porto: «Per decenni lo sviluppo portuale ha avuto luogo senza contare minimamente gli impatti sulle persone, in un contesto in cui prima veniva il porto e poi la città - spiega Bruzzone - Con questa mozione ho voluto ribaltare i "giochi di forza": nessuno sviluppo portuale può avere luogo se non vi siano le condizioni di salute e ambientali per poterlo fare».

Fondamentale, per Bruzzone, la presenza dei concessionari al tavolo di monitoraggio: «Senza di loro non si potrà raggiungere un risultato soddisfacente, un convincimento che nasce dall'esperienza di Palmaro, che per anni ha avuto sotto le finestre i container di Spinelli».

La mozione è stata discussa lo scorso 28 maggio durante il consiglio, con un’interrogazione a risposta immediata rivolta al presidente del Municipio, Claudio Chiarotti. Che ha fatto sapere che a oggi l’unico interlocutore che si è reso disponibile a istituire e partecipare al tavolo è il Comune nella persona dell’assessore Campora: «A oggi Autorità portuale e Regione tacciono, sottolinea Bruzzone».

Dell’inquinamento legato al porto si era tornato a parlare lo scorso 27 aprile, quando il Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale aveva dato l’ok all’estensione della concessione alla Porto Petroli Spa per altri 10 anni, un investimento da 15 milioni di euro con scadenza al 31 dicembre 2030. E tra i residenti di Pra’, Palmaro e Pegli era salita la preoccupazione: «Tenetevi il mare che con prepotenza ci avete preso, e ridateci la salute», si era sfogata una residente del quartiere in una lettera aperta da cui traspare tutta l’esasperazione degli abitanti del ponente.

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