Porto: 24 ore di sciopero, presidio e corteo

Giovedì 23 maggio sciopero nazionale: a Genova dalle ore 6 alle 19.30 si terranno i presidi ai varchi e alle ore 10 partirà un corteo da Ponte Etiopia verso palazzo san Giorgio

Sciopero nazionale dei porti nella giornata di giovedì 23 maggio 2019. I lavoratori portuali incroceranno le braccia per 24 ore anche a Genova, come confermato dai sindacati  Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. Inoltre, a Genova, dalle ore 6 alle 19.30 si terranno i presidi ai varchi e alle ore 10 partirà un corteo da Ponte Etiopia verso palazzo san Giorgio.

«In riferimento alla decisione delle segreterie nazionali - spiegano i sindacati - di indire uno sciopero di 24 ore a livello nazionale, le segreterie genovesi ribadiscono che il contratto collettivo nazionale di lavoro dei porti ha un ruolo fondamentale in termini di equità sociale e per ciò che attiene la sostenibilità e capacità competitiva del settore, in armonia con le altre previsioni contenute dall’ordinamento giuridico nazionale, rappresenta un valore insostituibile di regolazione. La validità dell’intuizione delle parti stipulanti di dotare la riforma portuale del 1994 di un Ccnl unico di settore ha trovato, nel lungo periodo, le risposte positive di stabilità sociale, economica e sviluppo che conseguentemente si è realizzato».

«Inoltre i lavoratori - proseguono i sindacati - sono stanchi di essere presi in giro e dicono basta all’autoproduzione delle operazioni portuali che crea dumping nel lavoro portuale e grave rischio per la sicurezza, specialmente dei lavoratori marittimi adibiti a tali mansioni. La fase di stallo in cui è finita, lo scorso 12 aprile, la trattativa per il rinnovo del Ccnl dei porti a causa delle rilevanti indisponibilità datoriali su temi quali la difesa del fattore lavoro e le sue peculiarità, assume un carattere di pesante gravità e crea un livello di preoccupazione molto alto che, inevitabilmente, apre una stagione conflittuale di pari entità. Rimarchiamo anche, per le aziende che non applicano il contratto dei porti, che la legge 84/94 non mette dubbi sul rispetto delle condizioni economiche e normative che non devono essere peggiori e quindi e’ necessario rinnovare anche gli altri contratti in scadenza come quello dell’armamento».

«Inoltre - concludono le organizzazioni sindacali - il continuo tentativo di rimandare l’applicazione dell’articolo 15 bis per i lavoratori delle compagnie portuali rischia di mettere a serio rischio la continuità aziendale ed i posti di lavoro. Per queste ragioni Filt-Cgil, Fit-Cisl ed Uiltrasporti proclamano lo sciopero di 24 ore dalle ore 24 alle 23.59 per giovedì 23 maggio 2019».

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