Carcere Pontedecimo: topi nel reparto nido, preoccupazione per una bimba

Il penitenziario femminile ospita una bambina di due anni e mezzo, insieme alla sua mamma. Ma il reparto nido, secondo quanto denuncia il sindacato Osapp, è in balia del degrado

Immagine di repertorio

Il sindacato Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) lancia l'allarme sulla situazione nel carcere di Pontedecimo, soprattutto per quanto riguarda la presenza di una bimba di due anni e mezzo, ospite insieme alla mamma nel reparto nido, settore, secondo quanto riferisce il sindacato, abbandonato al degrado.

Questa che segue è la comunicazione, inviata al Provveditore Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria del Piemonte Liguria e Valle d'Aosta e al direttore del carcere di Pontedecimo.

Segnaliamo nuovamente le difficoltà che il personale di Polizia Penitenziaria ha nello svolgere giornalmente servizio presso il reparto femminile. Tale difficoltà è dovuta principalmente al sovraffollamento dei ristretti, al momento consta di 81 presenze, e con solo due posti liberi, basti pensare che il reparto nido, (dove vengono inserite detenute con figli, attualmente ospita una detenuta mamma con prole a seguito di circa due anni e mezzo), è stato oggetto di ingresso di detenute comuni senza prole, con ogni tipologia di reato, vada da sé che la piccola ospite sta vivendo una realtà non del tutto rosea, basti pensare che diverse detenute negli ultimi tempi si sono rese protagoniste di aggressioni e tafferugli tra loro, per non parlare della presenza di topi che impedisce alla piccola ospite di usufruire del cortile nido. Tale problematica appena descritta si ripercuote sul personale che opera a contatto con la realtà del reparto femminile inerme alla risoluzione di problematiche che le ristrette portano a conoscenza del personale di polizia, che lavora sotto stress nel gestire situazioni che potrebbero sfociare in problemi più gravi delle attuali. Tale sofferenza lavorativa del personale oltre all’assenza di un medico h24 e alla completa assenza di un medico pediatrico, consiste anche nel gestire la piccola ospite, non avendo spazi a disposizione. Al Signor Provveditore a cui la stessa è diretta si richiede un immediato intervento al fine di adottare quanto prima un immediato sfollamento, nonché ripristinare il reparto nido dato che ad oggi sembra sia “zona di discarica”, un ambiente malsano e non idoneo a ospitare minori, ma al momento solo roditori.

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