Tragedia di Ponte Morandi, i numeri della gigantesca macchina dei soccorsi

Circa 400 vigili del fuoco sono al lavoro dal 14 agosto con oltre 100 mezzi. Le squadre di terra, supportate da personale esperto e dai nuclei cinofili, continuano senza sosta le ricerche dei dispersi

La macchina dei soccorsi sta operando ininterrottamente da oltre 72 ore sul luogo del disastro dopo il crollo di Ponte Morandi e arrivano i primi numeri relativi al dispiegamento di forze messo in campo dai Vigili del Fuoco e dalla Croce Rossa Italiana. 

400 vigili del fuoco al lavoro 

Per quello che riguarda i pompieri circa 400 vigili del fuoco sono al lavoro dal 14 agosto con oltre 100 mezzi. Le squadre di terra, supportate da personale esperto in tecniche Usar (Urban Search and Rescue) in tecniche Saf (Speleo Alpino Fluviali) e dai nuclei cinofili, continuano senza sosta le ricerche dei dispersi. I vigili del fuoco specializzati in movimento terra hanno inoltre iniziato nelle ultime ore le operazioni di rimozione delle macerie delle parti del ponte cadute nel greto del fiume.

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36 operatori specializzati della Croce Rossa

Passando alla Croce Rossa Italiana hanno lavorato 36 operatori Cri Smts (soccorso con mezzi e tecniche speciali) che hanno conseguito la specializzazione Usar Light, che ha consentito di accedere ed  operare in area di crash a partire dalle ore 12:50 del 14 agosto,  ininterrottamente per le successive 36 ore. Sotto il coordinamento  dei Vigili del fuoco, in particolare dei Team Usar sono state effettuate le attività di ricerca e soccorso con formazioni a pettine, ricerca e soccorso visiva ed uditiva, marking delle vittime, vedetta, scavo, recupero e trasporto della quasi totalità delle salme e delle parti anatomiche fuori dalla zona del crash mediante le barelle toboga, recupero mediante l’utilizzo di tecniche di corda. Sono stati impiegati operatori provenienti da tutte le province Liguri e 11 operatori provenienti dalla Lombardia.

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