Autostrade, sospeso pedaggio per le ambulanze. Rixi: «Non devono pagare mai»

Per il sottosegretario «dobbiamo fare il punto sui trasporti sanitari non soltanto durante le emergenze, ma anche per quanto riguarda la situazione di normalità»

Sulla base della sollecitazione pubblica del Sottosegretario Rixi, e per favorire lo svolgimento delle attività di soccorso, Autostrade per l’Italia ha annunciato giovedì pomeriggio che le ambulanze non pagheranno più il pedaggio sulla propria rete, decisione presa con effetto immediato. Prima, anche le ambulanze pagavano.

La polemica era partita in giornata (si parla di giovedì 16 agosto) con le dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini in visita all'ospedale San Martino, che parlava però di esenzioni per tutti i cittadini e non solo per i soccorsi. La decisione di Autostrade per l’Italia di non sospendere subito il pagamento del pedaggio, almeno per le ambulanze, era stata definita dal sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, «indecente. Dobbiamo fare il punto sui trasporti sanitari non soltanto durante le emergenze, ma anche per quanto riguarda la situazione di normalità».

«Le ambulanze non devono pagare più il pedaggio, neanche a emergenza superata»

«Le ambulanze non pagheranno più il pedaggio, né per i servizi d’urgenza come avviene adesso - ha concluso Rixi - né per quelli ordinari. È assurdo che si debbano tagliare servizi per fare aumentare gli utili a un privato». Il sottosegretario ha annunciato, insieme con la vicepresidente della Regione Liguria Sonia Viale, che la concessione andrà interamente rivista per consentire alle ambulanze di non pagare neppure in futuro, quando l'emergenza sarà finita.

Nonostante la tragedia, le ambulanze pagavano ancora il pedaggio

«Oggi, durante la visita presso l’Ospedale Policlinico San Martino, ho segnalato al ministro Salvini che, nonostante la tragedia accaduta a Genova, le pubbliche assistenze anche in questi giorni stanno pagando il pedaggio autostradale quando effettuano trasporti sanitari. È un’assurdità inaccettabile, ancora di più dopo il crollo del Ponte Morandi. Sia il ministro Salvini che il sottosegretario Rixi si sono subito fatti carico del problema, annunciando un intervento tempestivo del governo nei confronti delle concessionarie autostradali». Così la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale al termine della visita presso l’Ospedale Policlinico San Martino insieme al vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, al sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi e al governatore Giovanni Toti.

«È indispensabile – ha aggiunto la vicepresidente Viale - rendere gratuiti tutti i trasporti sanitari in autostrada: si tratterebbe di un significativo aiuto e di una semplificazione burocratica per le pubbliche assistenze, che voglio ringraziare per l’impegno profuso in queste difficilissime giornate».

Martina (Pd): «Annullate i pedaggi per i genovesi»

«In questo momento servono risposte concrete e non polemiche per alleviare le difficoltà dei genovesi e della città - ha dichiarato il segretario nazionale del Pd Maurizio Martina, accorso a Genova -. Si annullino subito i pedaggi autostradali per i genovesi e si preveda l'esenzione per i mezzi di soccorso e per gli autotrasportatori in transito, che svolgono una funzione essenziale per l'economia della città di Genova, che molto deve alle attività legate al suo porto, il più grande d'Italia. Risposte concrete».

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Commenti (2)

  • Ma stiamo scherzando?? Io pensavo che le ambulanze non pagassero il pedaggio! Se fossi un responsabile di Autostrade mi vergognerei. E tanto! Nessun mezzo di soccorso, che sia in emergenza o meno, dovrebbe pagare. Questo è sciacallaggio!

    • A Tokio, o in Australia, non saremmo nemmeno arrivati a dibattere su pedaggi si/pedaggi no, avremmo visto una dozzina di vetture della Polizia entrare nelle sedi dirigenziali (Benetton, Gentilucci, ecc) ed uscire coi dirigenti trascinati in manette cautelative. Oggi gli Statisti nelle interviste s’imbufalivano tuonando che Autostrade SpA avrebbe dovuto pre-versare un importo sostanzioso, che avrebbe dovuto togliere i pedaggi, ecc, ma c’era qualcosa che non quadrava, perché quegli asserti non avrebbero dovuto inserirli nelle risposte ai giornalisti, bensì avrebbero dovuto ATTIVARSI PER IMPORLI AD AUTOSTRADE SPA subito, nell’immediato, Invece, ad ora, persino le ambulanze continuano a pagare ai caselli. Non vorrei rivivere un caso USTICA, un caso STAZIONE DI BOLOGNA o PIAZZA FONTANA, insabbiati dal Governo criminale. Speriamo che questi dicano e facciano... almeno 1/3 delle promesse dateci.

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