Polveri Morandi, dalla struttura il "piano bagnatura". E i residenti protestano: «Limiti superati»

Sempre più preoccupazione tra i residenti di Certosa e Sampierdarena, complice il caldo, per le polveri prodotto dai detriti delle pile 10 e 11 fatte esplodere lo scorso 28 giugno

Arriva un piano ufficiale e pubblico per la bagnatura delle macerie prodotte dal crollo delle pile 10 e 11 del ponte Morandi. A due settimane dall’esplosione, che ha fatto cadere tonnellate di calcestruzzo in zona Campasso e via Fillak, e dopo le numerose segnalazioni e proteste dei residenti di Certosa e Sampierdarena, preoccupati per i valori della qualità dell’aria e delle polveri rilevati dalle centraline auto installate, la struttura commissariale ha diffuso il programma in cui viene illustrato nel dettaglio come verranno trattati i detriti.

La struttura che fa capo al sindaco Marco Bucci ha chiarito che per quanto riguarda il lato levante, l’area di cantiere viene giornalmente interessata da diverse bagnature e passaggi della spazzatrice, e che su disposizione della Direzione Lavori, tutte le lavorazioni e movimentazioni avvengono con contemporanea bagnatura dei detriti.

Il Piano prevede sul lato di levante l'uso di otto cannon fog per la nebulizzazione dell'acqua, 3 tra le ex pile 10 e 11 (due lato Campasso, uno lato Fillak), posizionati in modo da bagnare i detriti delle pile 10 e 11, attivi per 12 ore al giorno (con un impiego di acqua tra i 3000  e i 5000 litri/ora). Altri due cannon-fog sono appena stati recapitati in cantiere e installati per coprire la restante parte del cantiere di levante. Inoltre è sempre presente una botte lava-strade (attiva in orario lavorativo) e, in collaborazione con Ireti, si stanno predisponendo ulteriori allacci alla rete idrica per l’installazione di dedicati irrigatori atti a bagnare sia i detriti, sia la pista di cantiere all’altezza di salita Bersezio. 

Le imprese stanno lavorando per rendere inerti le piste di cantiere con l'utilizzo di materiale che non produce polveri, che dovrebbe abbattere significativamente le polveri correlate al transito di mezzi d’opera da/per il cantiere. La situazione, rende noto ancora la struttura, è monitorata dai tecnici, che effettuano almeno due accessi al giorno per controllare il regolare svolgimento delle attività previste.

Restano in contemporanea in attività le altre opere di mitigazione (bagnatura con tre cannon fog zona via Porro, coperture, bagnature delle piste, pulizia dei mezzi) in corrispondenza dei lavori di demolizione e delle movimentazioni su tutto il cantiere.

Detriti Morandi, le proteste dei residenti di via Porro e via Fillak

Nelle scorse settimane sono state diverse le proteste da parte dei residenti dell'ex zona rossa, oggi limitrofa al cantiere, per la qualità dell'aria. I valori registrati dalle centraline auto-installate e autogestite hanno mostrato diversi superamenti, e in molti hanno preferito non aprire le finestre pur con il gran caldo della scorsa settimana.

Gli ultimi monitoraggi ufficiali fanno riferimento alla settimana che va dal 21 al 27 giugno, e nei giorni scorsi, nell'ottica di velocizzare i lavori e riaprire via Fillak, la struttura commissariale ha chiesto e ottenuto di poter lavorare anche di notte alla demolizione delle case di via Porro, decisione che ha contribuito ad aumentare le preoccupazioni dei residenti.

«A ogni crollo di maggiore entità si producono grandi quantità di polveri che la centralina della rete popolare posizionata su un balcone di via Porro sta registrando, con frequenti superamenti di breve durata del limite giornaliero fissato a 50 microgrammi per metro cubo - ha reso noto l’Ecoistituto di Reggio Emilia e Genova, da tempo impegnato nella tutela della salute dei cittadini impattati dal crollo in primis e poi dal cantiere - Ovviamente questa situazione aumenta la concentrazione media giornaliera degli abitanti, specialmente quelli dei condomini più vicini ai confini dei cantieri. Il10 luglio, con ancora venti da Nord per tutta la giornata, la danza dei picchi di PM 10 è ricominciata. Che dicono le centraline commissariali ? Dovremo aspettare una settimana per sapere ufficialmente che i limiti di legge sono stati superati?».

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