«Che cos'è la legalità?», 400 bambini e ragazzi protagonisti del nuovo progetto della polizia

Giovedì 30 maggio 2019 si è tenuta nella palestra di via Cagliari, a Marassi, la giornata conclusiva della seconda edizione del concorso nazionale “PretenDiamo legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa"

Giovedì 30 maggio 2019 si è tenuta nella palestra di via Cagliari, a Marassi (Pgs Auxilium), la giornata conclusiva della seconda edizione del concorso nazionale “PretenDiamo legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa”. Un progetto realizzato dalla Polizia in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e dedicato alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. A ispirare il progetto il Commissario Mascherpa, personaggio principale del graphic novel a episodi edito in esclusiva dal mensile ufficiale della Polizia di Stato “Polizia
Moderna”.

All’edizione genovese hanno partecipato sette istituti scolastici per un totale di circa 400 allievi: I.C. Teglia, I.C. Pontedecimo, Istituto Don Roscelli, I.C. Centro Storico, I.C. Voltri 2, I.S.S. Giovanni Caboto e Liceo artistico statale Klee-Barabino.

Gli studenti più piccoli sono stati accolti negli uffici della Questura e hanno partecipato a laboratori finalizzati alla riflessione sull’importanza della legalità e della sicurezza nella vita di tutti i giorni. Per i più grandi, invece, è stato progettato un originale laboratorio interattivo, per sensibilizzarli sui pericoli e sui danni fisici e psichici che possono derivare dall’uso di sostanze stupefacenti, stimolare in loro la riflessione e promuovere scelte consapevoli e corretti stili di vita.

Gli stessi studenti, nell’occasione, hanno vestito i panni di veri e propri investigatori chiamati a risolvere un “caso” di Polizia, con il supporto degli operatori dell’Urp., della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica, delle Volanti e della Squadra Cinofili.

Nel corso della mattinata i ragazzi, dopo essersi divertiti con un quiz sulla legalità hanno anche fatto merenda con i prodotti offerti dalla Coop, hanno ascoltato con entusiasmo il poliziotto rapper Ravman, Sebastiano Vitale, che ha cantato due dei suoi inediti autoprodotti, dal titolo “Riduci la velocità” e “Musica contro le mafie”. Il primo scritto per incitare i ragazzi a riflettere sulle conseguenze della guida in stato d’ebbrezza ed il secondo come denuncia contro la mafia. Brani ricchi di contenuti che, in modo diretto e senza stereotipi, veicolano importanti messaggi sulla legalità.

Alla presenza del questore Ciarambino, del vice-prefetto Giacobone e del cardinale Angelo Bagnasco, sono stati infine premiati i lavori che gli studenti hanno elaborato a partire dai temi “Con le regole si vive meglio Insieme” e “Impara a fare le scelte giuste…Puoi cambiare il mondo”.

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