Piscine di Albaro, da Tursi il no ai parcheggi. E i residenti festeggiano

Da manifestazione di protesta, l'evento organizzato nella pista di pattinaggio invasa dai posteggi si è trasformata in una festa: "Ma continueremo a vigilare affinché mantengano le promesse"

"Vittoria": questa la parola che echeggia tra i residenti di Albaro dopo l'annuncio, fatto dal vice sindaco Stefano Bernini in consiglio Comunale, che i quaranta parcheggi sorti sulla pista di pattinaggio dello Stadio del Nuoto verranno cancellati.

La notizia è arrivata a poco più di un'ora dall'inizio della manifestazione di protesta che i residenti, indignati nel vedere l'area verde sfruttata da famiglie, bimbi e sportivi venire destinata alle auto, hanno organizzato per le 17 proprio davanti alla piscina, negli spazi ora occupati dai parcheggi. Che, ha chiarito il vice sindaco Bernini, "lì non ci devono essere, anche se è vero che l'area avrebbe dovuto essere regolamentata dal punto di vista degli accessi per una questione di sicurezza. Ed è per questo che come Comune avevamo inviato dei tecnici per un sopralluogo e poi chiesto al liquidatore di Stadio d'Albaro, che ha in concessione l'area, di preparare un piano. Ma questi particolari parcheggi non erano previsti".

Dopo il polverone sollevato via social network e l'organizzazione della manifestazione era arrivata anche la replica di Marco Pedrelli, presidente di Arena Albaro, la società che gestisce la struttura, che dopo avere chiarito che i parcheggi non sono a pagamento - nonostante il colore blu delle strisce che riprende quelli di Genova Parcheggi - ha spiegato che "lo spazio ridotto (lato est dell’impianto) al transito e alla sosta dei veicoli e il restante (lato ovest e lato nord, molto più ampio) all’esclusivo accesso pedonale risponde all’esigenza di garantire la sicurezza dei fruitori”, dicendosi poi disponibile ad aprire un confronto con il Comune per trovare soluzioni alternative.

Nello spiazzo tanto contestato, intanto, la manifestazione di protesta organizzata per le 17 si è trasformata in un'occasione per riunirsi e festeggiare la notizia, con decine di famiglie che hanno invaso con passeggini e sedie i parcheggi appena tracciati e si sono messi all'opera con gessetti colorati divertendosi sotto il sole.

Un sospiro di sollievo è arrivato anche dai titolari degli esercizi commerciali presenti, che si erano visti costretti a rimuovere i tavolini e che hanno accolto con gioia la notizia della cancellazione: "Per noi era un problema, i parcheggi tolgono spazio ai dehor e il transito delle macchine rende la strada meno sicura - commenta Massimo Giaccheri, titolare della gelateria Gran Sasso - L'ideale sarebbe che la via venisse pedonalizzata del tutto".

Soddisfazione è arrivata anche da Rosanna De Luca, consigliere del Municipio Medio Levante e una delle prime a mobilitarsi insieme con i membri del gruppo Occupy Albaro per protestare contro l'iniziativa della società: "Sono contenta di vedere questa grande affluenza di mamme e bambini, il rischio era che tutto passasse in cavalleria. In questo modo invece abbiamo dato un segnale forte, e come consigliere ne approfitto per chiedere anche un maggiore controllo sulla gestione della piscina: recentemente ho ricevuto segnalazioni da parte di genitori in merito a un'eccessiva concentrazione di cloro nelle vasche, compresa quella dei bambini, che potrebbe rivelarsi pericolosa".

"Siamo contentissimi, abbiamo raggiunto un risultato incredibile nel giro di 24 ore - fa sapere soddisfatto, Armando Gibilaro, uno dei fondatori di Occupy Albaro - Adesso continueremo a vigilare per essere certi che i parcheggi vengano effettivamente cancellati, e in caso contrario torneremo, e ci faremo sentire".

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