Nervi, il Comune sacrifica la Massa per il nuovo porticciolo. E i residenti insorgono

Dopo mesi di lotte e proteste coordinate dal comitato Salviamo la piscina, è stato pubblicato il bando per l'assegnazione della progettazione. E chi difendeva la struttura promette battaglia legale

I residenti di Nervi si mobilitano dopo la decisione, da parte del Comune, di andare avanti con il progetto di demolizione della piscina e di ampliamento del porticciolo.

La tegola, per chi da mesi ormai si batte per tutelare la piscina, è arrivata nei giorni scorsi, quando è stato pubblicato il bando di gara per l’assegnazione della progettazione delle “opere di adeguamento funzionale del molo di protezione delle banchine e del porticciolo di Nervi”, che prevede l’ampliamento della banchina e la realizzazione di una darsena e di una piazza dove attualmente ci sono piscina e spalti.

L’importo posto a base di gara è di 96.541,06 euro, riferiti, come detto, “alla progettazione esecutiva, al coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e all’esecuzione di sondaggi e indagini geognostiche”. L’intento del Comune, insomma, è quello di tirare dritto con il progetto di adeguamento del molo, con la piscina come “vittima collaterale”. E sul gruppo “La Piscina di Nervi”, creato proprio per dare voce al fronte dei residenti contrari, si sono già scatenate le polemiche.

Matteo Ciappina, ex pallanuotista della Sportiva Nervi e presidente del comitato Salviamo la piscina, ha infatti già annunciato di essersi rivolto a un avvocato per capire i margini di intervento e ricorso sul bando, puntando il dito contro le «promesse faraoniche del sindaco» riguardanti la costruzione di una nuova piscina: «Tutti sappiamo che, se non al porticciolo, non si farà da nessun’altra parte».

Il riferimento è all'ipotesi di costruire la nuova piscina a Campostano, insieme con un supermercato, appoggiata sia dal Municipio Levante sia dal sindaco. Il progetto, però, a oggi resta ancora a livello embrionale, e per i difensori della Massa (tra cui spiccano anche vecchie e nuove glorie della pallanuoto) è un ulteriore fonte di preoccupazione per il futuro degli impianti sportivi del quartiere. Si tratterebbe infatti di una nuova costruzione finanziata da privati, di cui il Comune di farebbe "mediatore", come confermato dall'assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella.

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