Clochard portati in ospedale, Garassino risponde alle critiche: «Situazione fuori controllo»

L'assessore alla Legalità replica a chi contesta la decisione di far accompagnare due senzatetto al Galliera: «Troppe segnalazioni per la zona, necessario intervento di un'associazione»

«L’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino non deve fare lo sceriffo»: è soltanto una delle voci contrarie che si sono sollevate dopo la decisione, da parte dell’assessore comunale alla Sicurezza, di stabilire il ricovero all’ospedale Galliera di due clochard sorpresi ubriachi in via dei Cebà, piccola strada tra il teatro Carlo Felice e piazza Piccapietra. 

In questo caso a parlare è Luca Pastorino, deputato di Liberi e Uguali, ma a protestare contro la scelta di Garassino sono stati, oltre all’opposizione in Comune e in Regione, anche la Comunità di Sant’Egidio e don Valentino Porcile, che con un post su Facebook ha sottolineato che «chi tratta così le povertà, delle povertà non ne ha minimamente percezione. Quando i poveri vengono a rompermi troppo le scatole sul piazzale della chiesa, spesso mi dico: meno male che ci ricordate che esistete anche voi».

Il caso è ormai noto: domenica la Municipale ha notato due senzatetto in via dei Cebà, all’altezza di una scalinata divenuta in effetti ormai il ritrovo di diversi clochard, e ritenendoli ubriachi ha chiamato un’ambulanza e li ha fatti accompagnare in ospedale. Alla richiesta di spiegazioni, l’assessore Garassino (che è il principale promotore del cosiddetto “Daspo urbano”, l’allontanamento per 48 ore nei confronti di persone che non rispettano il regolamento comunale) ha chiarito di avere ricevuto numerose segnalazioni da parte del Civ del Carlo Felice e dei clienti e dipendenti degli esercizi commerciali che si affacciano su via dei Cebà e largo delle Fucine: «La zona è ormai diventata un vero e proprio dormitorio, a due passi dal Carlo Felice e in una zona di frequente passaggio - ha confermato anche a Genova Today - Ho ricevuto diverse segnalazioni da parte di persone preoccupate, che sono passate nel tratto che da piazza Piccapietra porta a via dei Cebà e sono state minacciate verbalmente. Alcune clienti della palestra che sorge lì vicino non passano più di lì, e non è una cosa che possiamo accettare».

La decisione di accompagnare i due clochard in ospedale, spiega ancora Garassino, è stata dettata dalla volontà di «rimetterli in sesto e controllarne le condizioni di salute», ma la permanenza al Galliera è stata brevissima: nessuno dei due presentava particolari problematiche, anche se un codice verde è stato comunque assegnato. Alle polemiche e alle critiche, l’assessore comunale alla Legalità risponde con pacatezza: «Se per i due posteggiatori abusivi è scattato il Daspo, nei confronti dei due senzatetto c’è stata solo la volontà di risolvere una situazione ormai fuori controllo - conferma ancora a Today - L’obiettivo è quello di trovare un’associazione che voglia prendere in carico i loro casi, in modo da risolverla in maniera definitiva». 

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