Piano 'Estate sicura 2018', le precisazioni della Giunta: «Solo se rifugiati»

«Devono saper parlare in maniera sufficiente l'italiano e i migranti non vanno mai da soli, ma sempre accompagnati da operatori italiani», così l'assessore Fassio in consiglio comunale

Migranti al lavoro per riqualificare le panchine a Borgoratti

Come di consueto il Consiglio comunale di ieri è iniziato con la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata.

Per il progetto 'Estate Sicura 2018' è previsto l'inserimento di circa venti migranti tra richiedenti asilo e rifugiati e la differenza fra queste due fattispecie è notevole, sottolinea Lorella Fontana (Lega Nord), che chiede come sia possibile includere soggetti dei quali si ignorano identità e fedina penale.

La replica dell'assessore Francesca Fassio: «già in Giunta erano state sollevate delle osservazioni sull'inserimento di queste persone, ma ho assicurato che, in sede di convenzione con questi volontari, saremmo stati molto attenti a inserire solo persone che hanno già ottenuto lo stato di rifugiato, attraverso controlli specifici. Inoltre, devono saper parlare in maniera sufficiente l'italiano e sottolineo anche che i migranti non vanno mai da soli, ma sempre accompagnati da operatori italiani».

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