Piaggio Aero: ossigeno per l'azienda, ma il futuro resta oscuro

«Permangono preoccupazioni circa il futuro a lungo termine di questa nostra eccellenza tecnologica». Così l'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti al termine della riunione di questa mattina al Mise sulla crisi Piaggio Aero

Piaggio Aerospace accoglie positivamente le misure concrete a supporto dell'azienda, in ambito sia civile sia per la difesa, annunciate oggi dal Governo a Roma presso il ministero dello Sviluppo Economico alla presenza del commissario straordinario Vincenzo Nicastro, delle istituzioni nazionali e locali e delle rappresentanze sindacali.

«Le misure annunciate oggi - ha dichiarato Vincenzo Nicastro - rappresentano un primo passo concreto per il rilancio dell'azienda e le consentiranno di presentarsi sul mercato in modo attrattivo per i potenziali acquirenti. In particolare, l'obiettivo del Governo di rendere Piaggio Aerospace il polo unico nazionale di manutenzione per la Difesa risulta essere di particolare rilevanza».

«L'impegno espresso oggi da Governo - ha proseguito Nicastro - rappresenta un segnale di grande importanza per il mercato che potrà guardare all'azienda con rinnovata fiducia. L'auspicio è che l'iter per la formalizzazione delle commesse possa concludersi nel più breve tempo possibile con positive ricadute in termini occupazionali».

Assessore Benveduti: «Rimane preoccupazione per il lungo termine»

Sulla stessa linea l'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti al termine della riunione di questa mattina al Mise sulla crisi Piaggio. «Dal Governo, rappresentato dai sottosegretari Crippa (Mise) e Toffolo (Difesa), sono stati annunciati primi passi importanti a sostegno dell'azienda. Ci è stata assicurata l'attivazione di contratti di manutenzione dei motori dell'Areonautica Militare (Viper), così come interventi nell'ambito del veivolo P180 (ammodernamenti per 19 unità e acquisto di altre 10). Per quanto riguarda il drone P1HH, oltre alla finalizzazione della certificazione tecnica, è stato annunciato l'acquisto a breve termine di due sistemi operativi e di altri due successivi».

«Scontato un lasso temporale di realizzazione di questi progetti - continua Benveduti -, che dovrebbe riflettersi positivamente sulla situazione occupazionale, che comunque verrà gravata, fino a completa attivazione, di una dolorosa e significativa cassa integrazione. Permangono però preoccupazioni circa il futuro a lungo termine di questa nostra eccellenza tecnologica. Non si riconosce ancora, nelle parole dei rappresentanti dei due ministeri, alcun progetto di “sistema”, che dovrà necessariamente racchiudere tutte le aziende del comparto militare, con l'attribuzione di precise strategie industriali, risorse manageriali, finanziarie e di government aziendale. Auspichiamo che ciò avvenga nel più breve tempo possibile, tale comparto è e dovrà rimanere uno dei settori di eccellenza della nostra industria tecnologica, con importanti ricadute in moltiplicatore su tutta la filiera».

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Commenti (1)

  • va bene salvare posti di lavoro.. è sacrosanto, ma possibilmente non spendendo ingenti risorse pubbliche per far acquistare al Ministero della Difesa droni che non servono e che si sono rivelati inaffidabili affondando in mare nei collaudi.- grz.

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