Fugge dall'ospedale e appicca incendi, fermato noto paziente psichiatrico

Il protagonista di questa vicenda è un personaggio tristemente noto alle cronache: nel 2003 il fratello uccise la sorella, di cui abusava da anni. L'uomo è scappato da Sestri Ponente ed è tornato nella casa dell'orrore a Lencisa, nel comune di Ceranesi

Immagine di repertorio

A distanza di 15 anni dal brutale omicidio di Maria Rosa Roggerone, uccisa a bastonate dal fratello Paolo nella sua casa di San Carlo di Cese, un'altra tragedia si è abbattuta sulla famiglia Roggerone: Andrea, fratello minore di Paolo, è fuggito nel pomeriggio di giovedì dal reparto psichiatrico dell'ospedale di Sestri Ponente, tentando di raggiungere la sua vecchia casa e lasciandosi dietro una scia di incendi.

Andrea Roggerone, oggi 54 anni (all'epoca dell'omicidio della sorella ne aveva 40, ed era già in cura per problemi psichiatrici) è riuscito a scappare dall'ospedale poco dopo l'ora di pranzo, dirigendosi subito verso Lencisa, piccola frazione ai piedi del monte Figogna, per tornare a una casa che ormai da 14 anni è abbandonata al degrado, deserta dopo l'omicidio della sorella Maria Rosa e l'arresto del fratello, Paolo, colpevole di averla maltrattata e abusata per anni prima di toglierle la vita picchiandola selvaggiamente. Un fatto di sangue che aveva sconvolto l'intera zona, e che ha lasciato sugli abitanti un ricordo indelebile.

Durante la fuga, Roggerone ha appiccato sul percorso una decina di incendi, che, complice il vento, si sono rapidamente propagati rendendo necessario l'intervento di decine di Vigili del fuoco e della Forestale, mentre le volanti della polizia, avvisata dall'ospedale, iniziavano l'inseguimento guidati proprio dai roghi.

L'uomo è quindi riuscito ad arrivare nella sua vecchia casa, ed è li che l'hanno trovato qualche ora dopo gli agenti, collegando il suo nome a quello del fratello: al loro ingresso nella villetta ormai diroccata, i poliziotti si sono trovati davanti Roggerone con una fascia ortopedica legata intorno al collo, mentre fissava con aria assente un coltello arrugginito appoggiato su un tavolo. 

Gli uomini della polizia lo hanno subito bloccato e immobilizzato, per poi chiamare un'ambulanza del 118, che lo ha accompagnato al Villa Scassi, dove è stato ricoverato nel reparto psichiatrico per accertamenti. Gli incendi appiccati durante la fuga, nel frattempo, sono stati a fatica domati, anche se restano attivi: nessun ordine di arresto al momento è stato emesso, difficile che l'uomo venga anche solo denunciato per i roghi. Troppo instabile il quadro psicologico, almeno secondo i medici, per cui il 54enne sarebbe totalmente incapace di intendere e di volere.

Le vicende della famiglia Roggerone erano state protagoniste della cronaca nel settembre del 2003, quando il fratello maggiore Paolo, allora 45enne, era stato arrestato per avere ucciso a bastonate la sorella di 33 anni, dopo anni di violenze e abusi sessuali, gettandola poi in un dirupo. Ai tempi Andrea, già seguito per problemi psichiatrici, aveva sempre dichiarato di non sapere che il fratello picchiasse la sorella.

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