Parmalat vuole chiudere lo stabilimento di Genova, lavoratori in assemblea

L'azienda ha delineato un'ipotesi di piano industriale, manifestando l'intenzione di razionalizzare i siti produttivi nazionali attraverso la chiusura degli stabilimenti di Como, Genova e Pavia. Assemblea dei lavoratori lunedì 25 giugno 2012

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Si è svolto venerdì 22 giugno 2012 al ministero dello Sviluppo Economico il previsto incontro con Parmalat in merito alla discussione sul piano industriale del Gruppo. Oltre alle organizzazioni sindacali e ai rappresentanti di Parmalat e Lactalis ha partecipato alla discussione anche il sottosegretario Claudio De Vincenti.

La direzione aziendale ha presentato le recenti scelte del gruppo e ha delineato un'ipotesi di piano industriale. L'azienda ha inoltre rivendicato la scelta di acquisizione di Lactalis USA e ha dichiarato di voler investire 60 Mln Euro nella struttura produttiva, in particolare per una nuova linea UHT.

Durante l’incontro sono stati formalizzati alcuni punti tra cui investimenti su alcune realtà produttive in merito all’innovazione dei prodotti e sul marketing. Purtroppo nel corso dell’incontro è stata annunciata l'intenzione di razionalizzare i siti produttivi nazionali attraverso la chiusura degli stabilimenti di Como, Genova e Pavia.

Le Segreterie Fai Flai Uila e Rsu dello stabilimento Parmalat di Genova dichiarano la loro ferma contrarietà alla posizione espressa dall’azienda, pertanto hanno convocato per lunedì mattina 25 giugno un'assemblea del personale dipendente Parmalat presso lo stabilimento di via De Calboli dove i lavoratori verranno informati del piano presentato e ove verranno concordate le iniziative conseguenti, al fine di scongiurare il rischio chiusura.

Questo problema aggrava la situazione del settore industriale zootecnico genovese e ligure, reso già molto pesante da anni di disimpegno di Parmalat sul nostro territorio che oltre a mettere in discussione molti posti di lavoro e una realtà storica produttiva genovese, mette in difficoltà le aziende locali dell'intera filiera lattiero casearia della Liguria.

Torna su
GenovaToday è in caricamento