La lettera di Papa Francesco a Genova: "Non perdete la speranza, non siete soli"

Il Pontefice firma una missiva in cui invita in genovesi a guardare al futuro senza dimenticare il passato e le vittime della tragedia del 14 agosto 2018

«Quando penso a Genova, penso al porto, al luogo da dove partì mio padre, alla quotidiana fatica, alla caparbia volontà e alle speranze dei genovesi»: alla vigilia dell’anniversario del crollo del ponte Morandi, anche Papa Francesco ha voluto dedicare ai genovesi parole di cordoglio, vicinanza e solidarietà, e un augurio per il futuro a rialzarsi più forti di prima. 

In una lettera pubblicata dal quotidiano La Stampa, il pontefice ricorda la terribile ferita subita da Genova, le vittime, i feriti e gli sfollati, una ferita “inferta al cuore della vostra città, una tragedia per chi ha perso i propri congiunti, un dramma per i feriti, un evento comunque sconvolgente per chi è stato costretto a lasciare le proprie case vivendo da sfollato”.

“Voglio dirvi che non vi ho dimenticato, che ho pregato e prego per le vittime, per i loro familiari, per i feriti, per gli sfollati, per voi tutti, per Genova”, prosegue il pontefice, ammettendo poi che “di fronte a eventi di questo genere, il dolore per le perdite subite è lancinante e non facile da lenire, come pure è comprensibile il sentimento di non rassegnazione di fronte a un disastro che poteva essere evitato. Io non ho risposte preconfezionate da darvi, perché di fronte a certe situazioni le nostre povere parole umane risultano inadeguate”.

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L’augurio di Papa Francesco alla città e ai genovesi è quello di “non perdere la speranza” e di “continuare a stare al fianco di coloro che sono stati i più colpiti: “Oggi voglio dirvi una cosa innanzitutto: sappiate che non siete soli. Sappiate che non siete mai soli”, e poi conclude: “Prego per voi e voi, per favore, non dimenticatevi di pregare per me”. 

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