Allarme ozono a Quarto complici caldo e afa

Caldo e afa figli dell’anticiclone e del vento sahariano che imperversa non solo sulla Liguria sono gli artefici della peggiorata qualità dell’aria. Giovedì sera in corso Europa tra le 19 e le 20 il biossido d’azoto ha sfondato il limite di guardia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Caldo e afa figli dell’anticiclone e del vento sahariano che imperversa non solo sulla Liguria sono gli artefici della peggiorata qualità dell’aria. Giovedì sera in corso Europa tra le 19 e le 20 il biossido d’azoto, complice il traffico, ha sfondato il limite di guardia facendo registrare una concentrazione superiore ai 200 microgrammi per metro cubo. Ieri sera il picco massimo si è attestato a quota 198 poco sotto la soglia di attenzione.

Però l’ozono, il maggior indicatore del rapporto negativo tra caldo e inquinamento, si è fatto sentire nella stessa zona e sempre in prima serata. Infatti la centralina di Quarto tra le 18 e le 21 ha registrato tre superi alla soglia di 180 microgrammi per metro cubo che la legge prevede per l’ossigeno arricchito. L’ozono, addirittura, nella punta massima è schizzato a 202 microgrammi.

Va ricordato che la rete di monitoraggio - 13 centraline in città e altre 9 in provincia - è dislocata in modo da avere un quadro generale dell’inquinamento sul territorio e non tanto per rilevare i picchi in zone particolari.

Le condizioni meteo per le prossime ore restano favorevoli al ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell'atmosfera. La provincia, di conseguenza consiglia di limitare l'uso dei mezzi privati. Inoltre gli esperti del servizio ambiente invitano la cittadinanza (bambini, anziani e persone con problemi respiratori in particolare) ad evitare esposizioni di lunga durata all'aperto nelle ore più calde.

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