La 'rivoluzione' di novembre, pronta l'ordinanza antismog

Confermata la sopraelevata come corridoio di collegamento fra levante e ponente. Dal divieto sono esclusi 'gli autoveicoli, ciclomotori e motocicli inseriti nei registri nazionali dei veicoli storici'

L'ordinanza anti smog è pronta. È nero su bianco. E come da prassi riporta la firma del sindaco di Genova, Marco Bucci. Il provvedimento, di cui si discute da tempo, è finalmente realtà. Finalmente nel suo significato di "infine", perché non tutti la vedono nell'ottica di "finalmente punto esclamativo".

Va detto che l'ordinanza potrebbe non essere definitiva. «Qualora il monitoraggio sulla qualità dell'aria - si legge nel testo - evidenziasse un andamento positivo/negativo le sopra descritte azioni potranno essere rimodulate e ridefinite temporalmente e nei contenuti, attraverso specifico provvedimento in coerenza anche con le linee di azione approvate con DGC-2019-59».

Cosa prevede la nuova ordinanza anti smog

Non ci sono grandi sorprese, ovvero il testo definitivo rispecchia quelle che sono state le sue anticipazioni. Il sindaco ordina:

1) su tutto il territorio comunale:

  • lo spegnimento dei motori degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea;
  • lo spegnimento dei motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico.

2) a partire dal 4 novembre 2019

  • il divieto di circolazione nella zona centrale, individuata dalla planimetria e dalla descrizione allegate alla presente quale parte integrante e sostanziale, con esclusione della strada sopraelevata “Aldo Moro” e le relative rampe di accesso, nella fascia oraria dalle 7 alle 19 di tutti i giorni feriali dal lunedì al venerdì per le seguenti tipologie di veicoli: 
  • autoveicoli privati alimentati a benzina M1 di categoria emissiva inferiore o uguale a Euro 1
  • autoveicoli privati ad alimentazione diesel M1 di categoria emissiva inferiore o uguale a Euro 2
  • ciclomotori e motocicli di categoria emissiva inferiore a Euro 1
  • ciclomotori e motocicli a motore termico a due tempi di categoria inferiore o uguale a Euro 1.

Sono esclusi dai divieti di cui sopra:

  • veicoli a trazione elettrica o ad emissioni nulle;
  • autoveicoli alimentati a metano, GPL;
  • veicoli destinati al servizio di trasporto pubblico;
  • veicoli delle Forze Armate, degli Organi di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dei Servizi di Soccorso, della Protezione Civile;
  • Veicoli intestati ad enti pubblici, società ed aziende erogatrici di servizi pubblici essenziali;
  • Veicoli che debbano recarsi alla revisione obbligatoria presso le officine Autorizzate muniti di prenotazione di revisione, limitatamene al percorso strettamente necessario;
  • veicoli con targa estera;
  • gli autoveicoli, ciclomotori e motocicli inseriti nei registri nazionali dei veicoli storici regolarmente certificati.

Pe Genova si tratta di una piccola rivoluzione, visto che è la città italiana con più mezzi a due ruote. Fra questi ci sono tante Vespe Piaggio, antenata dei moderni scooter, per chi la possiede più che un mezzo di trasporto, ma una compagnia di mille avventure a cui è difficile dire addio. La soluzione c'è, ovvero iscrivere l'amata fra i veicoli storici. Una mano al portafoglio per non appendere le chiavi al chiodo. Certo che se ai genovesi, oltre alla Vespa, gli vai a chiedere dei soldi... Scherzi a parte, non ci si può continuare a lamentare che l'aria in città è irrespirabile, senza iniziare a fare la propria parte. Dal primo di novembre, volenti o nolenti, si cambia e chi non lo farà, verrà multato.

Le vie interessate dall'ordinanza

Piazza Dinegro, esclusa - Via Bruno Buozzi, esclusa - Via Adua, esclusa - Via Alpini d'Italia, esclusa - Via Antonio Gramsci, esclusa - Piazza Caricamento (parte carrabile), esclusa - via della Mercanzia (tratto tra via Turati e piazza Cavour), esclusa - via Turati, esclusa - Piazza Cavour, esclusa - Corso Maurizio Quadrio, escluso - Corso Aurelio Saffi e rampe di via delle Casacce e via D’Annunzio (per l’accesso e l’uscita da Corso Saffi - Corso Quadrio, strada Aldo Moro), esclusi - Via delle Brigate Partigiane (tratto tra Via Pisacane e Rotonda IX Novembre 1989), esclusa - Rotonda IX Novembre 1989, esclusa - Corso Guglielmo Marconi (tratto tra Via delle Brigate Partigiane e Via Alessandro Rimassa), escluso - Via Alessandro Rimassa, esclusa - Corso Torino (compresa l’interposta Piazza Girolamo Savonarola), esclusa - Corso Sardegna (tratto tra Via Tolemaide e via Bonifacio), escluso – Via Bonifacio, esclusa – Piazza Carloforte, esclusa - Ponte Gerolamo Serra, escluso – Via Giacomo Moresco (tratto tra Ponte Gerolamo Serra e Piazzetta Firpo), esclusa – Piazzetta Firpo, esclusa – Via Canevari, tratto tra Piazzetta Firpo e Corso Monte Grappa – Corso Monte Grappa - Piazza dello Zerbino, esclusa - Passo dello Zerbino, esclusa - Via Bartolomeo Arecco, esclusa – Piazza Manin, esclusa – Corso Carlo Armellini, escluso – Corso Solferino, escluso – Corso Magenta, escluso – Corso Paganini, escluso – Piazza Goffredo Villa, esclusa – Spianata Castelletto, esclusa – Via Crosa di Vergagni, esclusa – Belvedere L. Montaldo, escluso – Via G. Colombo, esclusa - Corso Firenze, escluso - Corso Ugo Bassi (tratto tra Corso Firenze Via Ambrogio Spinola, escluso) - Via Ambrogio Spinola, escluso - Via Napoli, esclusa - Ponte Don Acciai, escluso - Via Bari, esclusa - Largo S. Francesco da Paola, escluso - Via Bologna, esclusa - Via Venezia, esclusa.

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