Oktoberfest Genova: la risposta a Fiepet Confesercenti

Alessio Balbi, titolare della birreria HB, fra gli organizzatori dell’Oktoberfest genovese in scena dal 3 al 20 settembre in piazza della Vittoria, risponde alle “polemiche” suscitate da Fiepet Confesercenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Alessio Balbi, titolare della birreria HB, fra gli organizzatori dell'Oktoberfest genovese in scena dal 3 al 20 settembre in piazza della Vittoria, risponde cosi alle "polemiche" suscitate da Fiepet Confesercenti, associazione di categoria dei Ristoratori di Confesercenti, che storce il naso sulla durata di tre settimane della manifestazione: «Mi sembra una polemica priva di fondamento visto che anche quest'anno il Civ di Piazza della Vittoria, co-organizzatore della manifestazione insieme a noi, è stato uno dei principali sostenitori dell'allungamento della manifestazione,sottolineando come questa porti benefici alle attività delle zone vicine e arricchisca l'offerta cittadina».

«L'Oktoberfest, spiega Balbi - con le sue migliaia di partecipanti da tutto il Nord Italia, infatti, non puo' essere visto come un ostacolo al proprio lavoro, ma bensì come un chiaro volano per tutto il turismo della città, ristoranti compresi. Oltre al chiaro esempio del Fuoritendone, programma di eventi con cui coinvolgiamo decine e decine di attività presenti in città, abbiamo in questi giorni attivato nuove iniziative che potrebbero offrire ai ristoratori eventuali opportunità di collaborazione, oltre alle molteplici già proposte nei mesi/anni passati. Siamo sempre pronti al dialogo e al confronto, come dimostra evidentemente la "storica" rinuncia da parte di Oktoberfest Genova di non somministrare pranzi nei giorni feriali, per non danneggiare attività e ristoranti delle zone limitrofe».

Sulla durata: «non possiamo diminuire il numero di giorni della manifestazione per diverse motivazioni: anzitutto non riusciremmo a compensare la pesante diminuzione di coperti imposta dalla nuova stazione delle corriere APT per motivi di mobilità, mettendo a rischio la sostenibilità dell'intero progetto; inoltre saremmo costretti a dimezzare il personale già assunto per l'evento, nonché saremmo esposti a ingenti penali per i contratti già sottoscritti all'estero ed in Italia per la realizzazione della manifestazione. Manifestazioni come l'Oktoberfest dovrebbero essere non soltanto accolte con entusiasmo e collaborazione per l'importante ricaduta economica generata dai visitatori forestieri che richiamano in città, ma soprattutto essere interpretate come possibilità di sviluppare attività collaterali che Oktoberfest si è proposta di promozionare e publicizzare».

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