Nuovo ponte, si lavora anche nelle feste per smaltire i ritardi: rivisto il cronoprogramma

A cinque mesi da quando il ponte dovrebbe essere finito, sono state innalzate soltanto 3 campate. Maltempo, vento e mare mosso hanno ostacolato i lavori, ma il sindaco si dice fiducioso di rispettare la scadenza di aprile 2020

Da una parte il “pressing” del sindaco-commissario Marco Bucci, dall’altra le necessità e gli imprevisti di un cantiere tanto grande quanto complesso: vento forte e allerte, così come il mare grosso che ha impedito i trasporti, hanno rallentato i lavori di ricostruzione del ponte sul Polcevera, e il cronoprogramma adesso va rivisto.

Tra martedì e mercoledì la joint venture PerGenova, che comprende Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr, dovrebbe consegnare il nuovo programma in cui vengono indicate le tempistiche aggiornate sulla base dei giorni di ritardo accumulato e sulle previsioni per i prossimi mesi. La deadline per vedere il ponte finito e percorribile resta aprile 2020, «giorno più giorno meno», ha sottolineato il governatore ligure Giovanni Toti, ma è possibile che gli sforzi, anche economici, vadano aumentati per consentire agli operai di terminare nei tempi.

Lunedì Bucci e Toto hanno incontrato l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono: «Siamo tutti ragionevolmente tranquilli che il ponte sarà inaugurato nei tempi che abbiamo sempre detto», ha assicurato Toti, aggiungendo che «certamente non ci ha aiutato un'ondata di maltempo che ha devastato più di metà Liguria, Venezia e altre regioni in cui si collabora alla costruzione del ponte». 

Il bilancio, quando mancherebbero circa 5 mesi alla conclusione dei lavori, è di tre campate “varare” sulle 19 totali, con l’auspicio della struttura commissariale di sollevarne altre 5 entro la fine del mese di dicembre. Feste in cui si lavorerà ogni giorno, eccezion fatta per Natale e Santo Stefano, e dunque anche a Capodanno. Entro la fine dell’anno, il cronoprogramma originale prevedeva 14 campate su 19 già innalzate.

Sino a oggi invece la roadmap è stata rispettata solo per quanto riguarda i lavori di elevazione delle pile. Quelle già pronte per sostenere nuove parti di ponte sono la 3 e 4, la 7 e la 8  e la 14 e la 15 (lato levante). A terra si lavora all'assemblaggio di due campate da 50 metri e di una da 100, ma affinché l'avanzamento dei lavori non rallenti rispetto all'obiettivo dell'inaugurazione - aprile 2020  - bisognerà lavorare contemporaneamente su un maggior numero di componenti che devono arrivare, anche via mare, da Fincantieri. 

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