Nuovo Galliera, ancora uno stop: gara da rifare dopo il ricorso al Tar

Ancora una battuta d'arresto per la costruzione del nuovo ospedale di Carignano: il tribunale amministrativo ha accolto la richiesta dell'azienda arrivata seconda

Ennesima tegola sul progetto del nuovo ospedale Galliera: il Tar ha accolto il ricorso dell’azienda arrivata seconda alla gara sull’assegnazione della progettazione definitiva e la realizzazione dei lavori vinta dalla cordata d’mprese Politecnica, Mythos, 3ti e Ingegneria integrata, stabilendo così che la gara stessa dovrà essere rifatta.

Si tratta dell’ennesimo ricorso depositato al Tar contro la costruzione del nuovo ospedale di Carignano dopo quello presentato da alcuni residenti e quello firmato da Italia Nostra. E ai dubbi di natura “ambientale” - il progetto preliminare non sarebbe, per le associazioni, in linea con il Piano Urbanistico, e andrebbe a incidere pesantemente sul verde pubblico - si aggiungono quelli di natura economica.

Nei giorni scorsi, infatti, la Corte dei Conti aveva evidenziato in una lettera diversi dubbi sulla sostenibilità del progetto, puntando i riflettori sia sulla perizia che verrà effettuata sugli immobili di proprietà che il Galliera metterà in vendita per finanziare un’opera da circa 140 milioni di euro, poco già di un terzo soltanto proveniente da fondi pubblici. Per la Corte dei Conti, dunque, è necessaria «un’attenzione continua per l’intervento di costruzione del nuovo ospedale Galliera, il cui costo stimato è cresciuto nel 2017 da 152 a 157,5 milioni di euro, in particolare sotto il profilo dell’adeguata copertura finanziaria mediante entrate proprie, soprattutto a causa della riduzione del valore di stima degli immobili da alienare scesa da 48,5 a 43,4 milioni».

Come sarà il nuovo Galliera

Stando al progetto presentato dai vertici dell'ospedale, il nuovo Galliera «conserverà  un forte orientamento chirurgico, e continuerà a garantire tutte le prestazioni in regime di urgenza, di elezione, di chirurgia e di chirurgia specialistica, oncologia, radioterapia, nonché le prestazioni di diagnostica per immagini e di laboratorio all’avanguardia».

Il progetto prevede un'opera a basso impatto ambientale e con moderni sistemi di razionalizzazione dell'uso dell'energia: 404 i posti letto, con camere a due letti e alcune a uso singolo. All'interno, la disposizione dei reparti verrà indicata da «percorsi semplici e distinti tra pazienti, visitatori e personale sanitario», con due ingressi: uno in Corso Aurelio Saffi, per l’accesso al Pronto Soccorso, e l’altro in Via Alessandro Volta.

Tutti i padiglioni monumentali (riqualificati in accordo con la competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) saranno destinati a funzioni di supporto del nuovo Ospedale: uffici di accoglienza e amministrativi, aule didattiche, biblioteca, studi, spazi per la ricerca, mensa e altri servizi.

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