Spese pazze, Nicolò Scialfa è di nuovo libero

Scaduti i termini della custodia cautelare, l'ex vicepresidente della Regione Liguria ha potuto lasciare casa dopo 6 mesi. Aveva presentato le dimissioni l'8 luglio scorso

Dopo 6 mesi di arresti domiciliari, questa mattina è tornato libero Nicolò Scialfa, ex capogruppo dell'Italia dei Valori in consiglio Regionale ed ex vicepresidente della Liguria. Arrestato lo scorso 13 gennaio con l’accusa di falso e peculato nell’ambito dell’inchiesta sulle spese pazze in Regione, Scialfa ha potuto abbandonare la sua abitazione per la scadenza dei termini della custodia cautelare.

Visibilmente provato, Scialfa avrebbe definito “durissimi” i mesi appena trascorsi, spiegando di reputarsi “innocente" e aggiungendo che "se ho commesso errori, ero in buona fede”.

L'ex capogruppo dell'Idv aveva dato le dimissioni da consigliere l'8 luglio scorso, e oggi ha annunciato la volontà di chiudere con la politica: “È una esperienza che per me è finita. Voglio essere libero di poter aiutare il mio difensore, l’avvocato Andrea Vernazza, a ricostruire tutto quello che è successo”, ha continuato l’ormai ex consigliere, confermando di essere intenzionato a “difendermi dall’accusa infamante di avere truccato un bilancio. E preferisco difendere me stesso senza incolpare nessuno”.

Per il futuro, forse, un ritorno alla carica di dirigente scolastico, da cui si era preso un’aspettativa dopo l’elezione in consiglio Regionale.

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