A Genova da pochi giorni, arrestati dopo raffica di furti

Nella serata di giovedì 22 novembre 2018 gli agenti della Mobile hanno intercettato i tre dopo aver consumato alcuni furti in abitazione tra Quinto e Nervi

A conclusione di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, la polizia ha smantellato una banda operante a Genova e provincia, composta da tre soggetti di nazionalità albanese, dedita alla consumazione di furti in abitazione. Il gruppo è stato individuato in seguito all'intensificazione dei servizi sul territorio nell'approssimarsi delle festività natalizie.

Personale della Sesta sezione antidroga della Squadra Mobile ligure, impegnata in specifico servizio anticrimine, ha riconosciuto un noto pregiudicato albanese, con numerosi precedenti per furto e spaccio di stupefacenti, concentrando poi le attenzioni su alcuni soggetti sospettati di essere autori di furti in abitazione con cui si incontrava.

Le indagini, sotto la direzione del pubblico ministero Rombolà, hanno consentito agli agenti non solo di localizzare il covo dove gli indagati si nascondevano ma anche di comprenderne la tecnica criminale. I malviventi, infatti, erano soliti effettuare i loro raid in abitazioni isolate dove riuscivano ad accedere con la tecnica della forzatura degli infissi con l'utilizzo di un grosso cacciavite.

Nella serata di giovedì 22 novembre 2018 gli agenti della Mobile hanno intercettato il gruppo proprio dopo aver consumato alcuni furti in abitazione tra Quinto e Nervi. Ingente la refurtiva recuperata, parte della quale nascosta dai malviventi in fuga tra alcune siepi, dove sarebbero poi ritornati nel cuore della notte per recuperala. Con la perquisizione della loro temporanea dimora sono stati recuperati attrezzi atti allo scasso.

Elemento caratterizzante tali gruppi criminali albanesi è quello della mirata presenza sul territorio nazionale per il tempo necessario a saccheggiare il più alto numero di abitazioni; gli arrestati, oltre a vantare numerosissimi precedenti di polizia, erano giunti in Italia da pochi giorni e, in particolare, nel capoluogo ligure, vi si sarebbero fermati per diverse settimane, salvo poi interscambiarsi con nuovi componenti provenienti dal paese delle aquile.

La refurtiva non ancora attribuita verrà mostrata ai mass media e verrà a breve riportata sul sito poliziadistato.it nell'apposito spazio dedicato alla refurtiva.

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