Nervi, dopo la mareggiata la passeggiata resta chiusa. Il bilancio dei danni

Passeggiata Anita Garibaldi interdetta dall'incrocio con via Pescetto agli accessi di Villa Serra per precauzione. Danni anche a Vernazzola e a Sturla

Resta chiusa la passeggiata Anita Garibaldi, a Nervi, dopo i danni provocati dalla fortissima mareggiata della notte tra lunedì e martedì. I danni sono ancora da quantificare, ma in alcuni punti del percorso il rischio cedimento è troppo elevato, e per la sicurezza dei cittadini il Municipio ha posizionato transenne per chiudere tutti gli accessi nel tratto che va da via Pescetto all'ingresso di Villa Serra.

Il rischio maggiore, al momento, è rappresentato dalla voragine di circa 6 metri che si è aperta all'altezza della gelateria Miramare, e dal cedimento di parte della terrazza della Marinella, dove a breve avrebbero dovuto partire i lavori per la riqualificazione e la realizzazione di un boutique hotel con spa e molo privato: in entrambi i casi è necessario un intervento strutturale, che non può essere realizzato nel giro di pochi giorni e che richiede un progetto specifico cui il Municipio Levante sta già lavorando in accordo con gli uffici comunali.

Per quanto riguarda il resto della passeggiata, si tratta più che altro di riprisitino di lampioni e panchine divelte e di pulizia dai detriti che le onde hanno scaraventato lungo tutto il percorso: «Ci stiamo attivando con Aster, Amiu e volontari per avviare la pulizia, ma il meteo e l'allerta non aiutano - spiega Federico Bigliolo - Contiamo comunque, almeno da qual punto di vista, di riuscire in fretta a ripulire la passeggiata e riaprire quantomeno alcuni tratti».

Il mare ha causato danni anche alla piscina di Nervi, frantumandone i bordi e allagandola, anche se in generale il porticciolo sembra avere retto bene, complice anche la presenza della diga.

Stabilimenti distrutti e palazzi allagati tra Sturla, Vernazzola e Quinto

Gravi danni, invece, a Vernazzola e Sturla: il mare si è abbattuto con violenza in zona, entrando nelle abitazioni di via del Tritone, che lunedì sera sono state evacuate per precauzione. I volontari già da martedì mattina hanno iniziato a ripulire la zona dal fango e dalla sabbia, e mercoledì è arrivata anche la ruspa di Amiu per caricare i detriti, anche se la pioggia battente ha rallentato di molto le operazioni.

Danneggiata gravemente anche la piscina di Sturla e lo Sporting Club di Quinto: «Purtroppo contro il mare possiamo fare molto poco, sopratuttto per le strutture che vi sorgono proprio davanti - osserva rassegnato Bogliolo - Ci stiamo comunque attivando in ogni modo possibile, in mattinata il presidente del Municipio Carleo ha già effettuato diversi sopralluoghi per raccogliere le richieste dei residenti e capire esattamente l'entità dei danni»

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