Acquacoltura, dopo Nervi anche Bogliasco dice no alle vasche per i pesci

Interpellato da Genova Today, il sindaco Luca Pastorino ha spiegato di essere d'accordo con le ragioni del Municipio Levante e del suo presidente, Nerio Farinelli: "Non soltanto per ragioni di salvaguardia ambientale, ma anche perché nessuno a oggi mi ha ancora correttamente informato"

Nervi non vuole l’acquacoltura. E a quanto pare neppure Bogliasco, almeno stando alle parole del sindaco, Luca Pastorino, che dopo aver ammesso di essere venuto a conoscenza del progetto «soltanto da poco», ha chiarito a Genova Today che «ho incontrato il presidente del Municipio Levante, Nerio Farinelli, dando un parere che a oggi è contrario. In primis perché non conosco ancora bene il progetto né le sue modalità di attuazione, e in secondo luogo perché concordo con le ragioni di chi si dice contrario per una questione ambientale: Il Golfo Paradiso è un patrimonio, e come tale va tutelato».

E mettere sei vasche per l’allevamento dei pesci a poco più di un chilometro dalla riva, nel tratto tra Nervi e Bogliasco, all’altezza di Capolungo, non sembra essere il modo migliore per valorizzare il paesaggio e salvaguardare un ecosistema che potrebbe risentire dei mangimi e degli antibiotici utilizzati per allevare i pesci. La proposta tiene in scacco le varie parti coinvolte - Comune, Municipio, assessorato all’Ambiente e Capitaneria di Porto - ormai da tempo: avanzata due anni fa dalla cooperativa gestita da Stefano Cucchia, residente proprio a Bogliasco, aveva incassato il sì della Regione, ma incontrato il parere contrario di Tursi. Che, però, non lo aveva comunicato nei tempi prestabiliti, concedendo così a Cucchia la possibilità di ricorrere al Tar, che gli aveva dato ragione. 

Ai tempi, l’area richiesta era antistante la passeggiata di Nervi, all’altezza di Torre Groppallo, ma quando ancora la situazione era piuttosto confusa dal punto di vista burocratico, e i residenti di Nervi e le associazioni ambientaliste insorgevano confermando l’intenzione di opporsi con tutte le loro forze, è arrivata quella per la zona di Capolungo. In consiglio Comunale, l’assessore all’Ambiente, Italo Porcile, aveva rimandato proprio al sindaco di Bogliasco, che oggi però ha chiarito che «conoscevo il progetto perché lo stesso Cucchia me ne aveva parlato, ma non nei dettagli».

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«Ai tempi la ritenevo una buona idea più che altro da un punto di vista occupazionale - ha proseguito - ma dopo essersi confrontato con Farinelli e aver avuto la documentazione non posso di propendere per il no, soprattutto per una questione ambientale. C’è da dire anche che non ne sono stato informato correttamente, e che adesso è stata convocata per il 28 luglio una conferenza dei servizi cui parteciperanno tutte le parti coinvolte proprio per prendere una decisione in proposito. Sto cercando di farla spostare così da documentarmi meglio: in caso contrario, mi presenterò e ribadirò queste mie posizioni».

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