Terrorismo: sconto di pena per il "lupo solitario", a processo con rito abbreviato

Nabile Benamir era stato arrestato nell'agosto del 2017: sul suo cellulare gli inquirenti avevano trovato contenuti e comunicazioni che sembravano confermare una radicalizzazione

Ha chiesto e ottenuto di essere processato con il rito abbreviato Nabil Bemanir, l’estremista di origini marocchine ribattezzato “lupo solitario”, in carcere dallo scorso dicembre con l’accusa di terrorismo.

Benamir era stato arrestato nell’agosto del 2017 con l’accusa di maltrattamenti ai danni della fidanzata, con cui viveva in un alloggio del Comune occupato abusivamente. Il suo nome era spuntato nella lista dei foreign fighter, e le indagini si erano subito focalizzate su eventuali collegamenti con l’Isis. Sul suo cellulare, gli agenti della Digos di Genova avevano rinvenuto messaggi e comunicazioni che sembravano confermare una radicalizzazione, oltre che una serie di istruzioni per costruire ordigni con inneschi artigianali e per compiere stragi con tir e auto.

Il trentenne si trova ora nel carcere di massima sicurezza di Sassari. Il pubblico ministero, Federico Manotti, aveva chiesto che venisse processato con rito abbreviato davanti alla Corte d’Assise: l’ottenimento del rito abbreviato significa, invece, che Benamir avrà un sconto di pena in caso di condanna.

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