Raffica di multe ai motociclisti in via 30 Giugno, polemica in consiglio comunale

Il consigliere di opposizione Terrile segnala l'invio di decine di sanzioni per superamento della linea continua e invoca tolleranza, l'assessore Garassino replica secco: «Il Codice della Strada va rispettato»

La foto postata da Alessandro Terrile su Facebook

Dopo il caso delle multe in corso Perrone, si torna a parlare di infrazioni stradali e tolleranza sulle strade cittadine, in un periodo in cui è la stessa Municipale ad ammettere controlli più serrati e sanzioni più frequenti. 

Stavolta il motivo della discussione sono le multe che diversi motociclisti hanno ricevuto in questi giorni per infrazioni commesse nel periodo immediatamente successivo alla riapertura di via 30 Giugno, tra ottobre e novembre: motivazione alla base della sanzione da 57,40 euro, il superamento della linea continua che divide la carreggiata. Legittimo, alla luce di quanto previsto dal Codice della Strada, ma il consigliere comunale del Pd Alessandro Terrile ha voluto chiedere chiarimenti in proposito all’assessore alla Legalità, Stefano Garassino, invocando maggiore tolleranza.

«Via 30 giugno è stata riaperta il 13 ottobre e per qualche settimana è stata l’unica via di comunicazione con la Valpolcevera - ha spiegato Terrile - Per questo, soprattutto nelle mattine di ottobre e novembre si formavano lunghe code di automobili in direzione centro. I conducenti di moto o scooter che hanno superato la coda di automobili sono finiti sul taccuino dei vigili urbani, che non hanno contestato immediatamente l’infrazione per non creare grave intralcio alla circolazione. La conseguenza è che a distanza di quasi tre mesi chi tutte le mattine ha percorso in moto Via 30 Giugno riceverà diverse multe a casa, ognuna delle quali comporta anche la decurtazione di 2 punti sulla patente».

«È chiaro a tutti che il Codice della Strada va rispettato - ha concluso Terrile - ma non si comprende come soprattutto in quei giorni non si sia potuta usare un po’ di tolleranza per i cittadini della Valpolcevera che tentavano solo di raggiungere in orario il proprio posto di lavoro».

Secca la replica del Comune e dell’assessore Garassino: «Mi stupisco che un consigliere comunale voglia la non applicazione del Codice della Strada, che va rispettato. I controlli su strada sono aumentati in virtù dell'aumento degli incidenti stradali, soprattuto su due ruote, ed è ovvio che la Municipale abbia aumentato i controlli. Non si può certo chiudere gli occhi davanti a un’infrazione palese».

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