Cadavere all'alba a Cornigliano, misteri sulla morte

Si chiamava Ivano Tarallo, il sessantenne che questa mattina è morto davanti al bar Mam all'angolo tra via Cornigliano e via Bertolotti. Colto probabilmente da un malore l'uomo è caduto sbattendo la testa sulla cabina telefonica

Genova - Chiede una sigaretta, esce dal bar, cade, sbatte la testa contro una cabina telefonica e muore.

Si chiamava Ivano Tarallo, l'uomo di 60 anni, che è morto questa mattina, lunedì 23 luglio, a Cornigliano, nei pressi del bar Mam Caffè Santacruz, all'angolo di via Cornigliano e via Bertolotti, intorno alle 6.30 del mattino. Una morte che ha destato subito molti sospetti, tanto che oltre all'intervento, immediato, del 118 sono anche giunti sul posto carabinieri e la scientifica, per un sospetto buco in testa che faceva pensare ad un omicidio.

In realtà, coloro che hanno assistito alla scena, parlano di un malore e di una caduta rovinosa sulla cabina telefonica con un colpo alla nuca che ha provocato la morte. «E' successo tutto intorno alle 6.30 di questa mattina, quando il bar è pieno di operai - ci racconta il titolare del bar, davanti a cui l'uomo ha perso la vita - è entrato nel bar, ha chiesto una sigaretta, è uscito ed è caduto sbattendo testa e corpo contro la cabina telefonica. Subito allertati i soccorsi, sono arrivati, ma non c'era più niente da fare». Sull'intervento della scientifica il titolare del bar ammette: «Si, sono arrivati perché qualcuno parlava di un foro in testa da arma da fuoco, ma non c'era nulla del genere. A mio avviso la morte è facilmente spiegabile con un malore che lo ha colpito e con il colpo preso sulla cabina telefonica». Sull'identità della vittima in mattinata si sapeva ancora poco: «E' un uomo che bazzicava spesso da queste parti, soprattutto di mattina, all'incirca direi che potesse avere 65 anni (60 ndr), e di certo è di Cornigliano. Un uomo massiccio, tanto che il colpo preso sulla cabina ha fatto uscire tutti dal bar».

Qualche indizio in più sull'identità di Ivano Tarallo lo avevano fornito alcuni ragazzi che frequentano il bar: «Si vedeva spesso in giro, di certo è di Cornigliano. Di solito penso frequentasse la zona aldilà di via Dufour, quella del "circoletto" e della chiesa San Giacomo. Foro in testa? No no, ha chiesto una sigaretta, è stato colto da un malore, è caduto e ha sbattuto la testa sulla cabina telefonica. Questo è quello che ho visto io».

Immediato l'arrivo dei soccorsi, ma non c'è stato nulla da fare: «L'ambulanza è arrivata subito - ci racconta un ragazzo che ha assistito alla scena - hanno usato anche il defibrillatore, ma l'uomo era già morto».

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