Morandi, calata in anticipo la terza trave. Attesa per gli esplosivi

La sezione che univa le pile 5 e 6 del troncone est ha toccato terra poco dopo mezzanotte, con largo anticipo rispetto a quanto preventivato. In mattinata la riunione in vista delle prime esplosioni

Complice lo “spauracchio” del meteo, due dei cantieri più importanti per Genova hanno subito domenica una brusca accelerata: intorno alle 17, con 12 ore di anticipo, è stata riaperta via Siffredi dopo la sistemazione del giunto mancante per la realizzazione della rampa che collega l’autostrada alla Guido Rossa, e nella notte è arrivata a terra anche la terza trave tampone del troncone ovest del ponte Morandi, quella che univa le travi 5 e 6.

L’ati dei demolitori composta da Omini, Fagioli, Ipe Progetti e Ireos aveva anticipato il taglio con fune diamantata della sezione alle 13 di domenica 3 marzo, anche alla luce delle previsioni meteo per lunedì. La discesa della trave era quindi iniziata intorno alle 18, e si è conclusa intorno alle 00.30: la sezione aveva esattamente le stesse caratteristiche delle due già calate, era cioè lunga 36 metri, pesante 916 tonnellate e larga 18 metri.

I lavori adesso proseguono ininterrottamente per tagliare e calare le ultime due sezioni verso Savona con le stesse modalità utilizzate sino a oggi, mentre in mattinata in prefettura verranno stabilite quelle necessarie per demolire le pila 8 (quella più vicina al Polcevera, lato ovest) e le pile 10 e 11, per cui sarà necessario utilizzare gli esplosivi. Alla riunione del comitato esplosivi, oltre alle forze dell’ordine e ai rappresentanti del Comune, della struttura commissariale e delle aziende cui è stato affidato il cantiere, ci sarà anche Danilo Coppe, l’esperto di esplosivi incaricato di gestire la demolizione delle parti del Morandi e degli edifici in zona rossa. 

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Titolare della Siag Srl, si è già occupato della demolizione dell’ex silos di ponte Morandi e di altre grandi opere italiane. Sarà lui, con i suoi esperti, a stabilire il protocollo da seguire per le esplosioni, aggiornando il progetto che è stato diffuso nei giorni scorsi e che ancora deve essere confermato.

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