Demolizione Morandi, addio alla prima pila: iniziato smontaggio della 5

Dopo una serie di ritardi dovuti al forte vento dei giorni scorsi, nel primo pomeriggio di martedì sono iniziate le operazioni di taglio e discesa

Proseguono, pur con qualche ritardo legato al vento, le operazioni di demolizione di quanto resta del ponte Morandi. In mattinata i tecnici di Omini e Fagioli hanno avviato le operazioni di taglio della sommità della pila 5 del troncone ovest, con la previsione di calare la sezione a terra nel pomeriggio.

L'orario stimato inizialmente era tra le 14 e le 15, ma alle 18 i tecnici erano ancora impregnati con il taglio. Alla fine, la trave impalcato ha toccato terra intorno alle 20.30: pesante 300 tonnellate, era lunga 36 metri e larga 6. Le operazioni, iniziate alle 12, sono durate quindi circa 8 ore e mezza.

Il taglio della sommità era iniziato domenica sera, e ha subìto una battuta d'arresto a causa del forte vento che ha spazzato la città sino al primo pomeriggio di lunedì. Martedì mattina le operazioni sono quindi ripartite, con previsione di discesa per il pomeriggio. Il team dei demolitori, che può procedere solo se il vento è inferiore agli 11 nodi, ha intenzione di lavorare senza soluzione di continuità per completare il prima possibile la demolizione di tutte le pile che compongono il troncone ovest, l’unico al momento che può essere smontato senza ricorrere all’esplosivo (che resta invece al momento l’unica opzione per le pile 10 e 11 del troncone est).

La pila 5 - e così si procederà per tutte le pile - viene demolita con una serie di tagli longitudinali effettuati a diverse altezze: le parti sezionate dei pilastri vengono imbragate e calate con le mega gru arrivate dall’Olanda e posizionate sul tratto di ponte interessato, attraverso una rotazione verso l’esterno che rende possibile la movimentazione. 

In cantiere si lavora dunque senza sosta, non soltanto per la demolizione (nel pomeriggio di martedì il suolo veniva costantemente irrigato per limitare la dispersione delle polveri), ma anche per la ricostruzione. Le betoniere sono in azione per gettare le basi di cemento, e nel pomeriggio di lunedì sono partite le operazioni di posa del “primo palo”, quello su cui si svilupperà poi la prima pila del nuovo viadotto, la numero 6.

Pile 10 e 11, montate le torri d'acciaio: attesa per la riapertura di via Fillak

Sul lato est, i demolitori hanno invece completato il montaggio delle 6 torri d'acciaio utilizzate per mettere in sicurezza le pile 10 e 11 e, così facendo, per riaprire via Fillak: il sindaco Marco Bucci ha ripetuto che «se non sarà Pasqua sarà Pasquetta», confermando che una volta riaperta la strada anche gli sfollati di via Porro potranno rientrare per l'ultima volta nelle loro ormai ex case per il quarto accesso da quel tragico 14 agosto.

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