Cantiere Morandi, ingrandite le fasce di risarcimenti per la zona arancione

La prima fascia, la rossa, comprende un’area da 0 a 55 metri, la seconda, blu, da 55 a 110, e la terza, gialla, da 110 a 165. Restano invariati, invece, gli importi

Nuova riunione del tavolo Pris, mercoledì 8 maggio, per discutere dei criteri di ripartizione dei 7 milioni destinati ai residenti della cosiddetta “zona arancione”, quella ai margini del cantiere del ponte Morandi, e inseriti nello “Sblocca cantieri”

.Comitati e residenti hanno partecipato all’incontro in Regione ascoltando le proposte avanzate e suggerendo modifiche che hanno portato a una nuova perimetrazione delle tre fasce concentriche già tratteggiate, che passano da 50 a 55 metri ciascuna, nello specifico:

- la prima fascia (rossa) comprende l’area da 0 a 55 metri;

- la seconda fascia (blu) l’area da 55 a 110

- la terza fascia (gialla) l’area da 110 a 165. 

Cambiano le metrature, dunque, per rendere la zona dei rimborsi maggiormente inclusiva, ma non cambiano i valori dei risarcimenti per ogni singola fascia, già stabiliti precedentemente: 20mila euro per ogni unità immobiliare in fascia rossa, 10mila per quelle in fascia blu e 4mila per la fascia gialla. Una volta ottenuto il via libera dei comitati e dei diretti interessati, si è conclusa la fase di consultazione con la struttura commissariale del sindaco Marco Bucci e il tavolo Pris, ed è iniziata quella finale, in cui verranno confermati e poi elargiti i diversi indennizzi.  

In questi giorni proseguono inoltre i risarcimenti per le aziende e i liberi professionisti con sede nella zona rossa e arancione che hanno subìto una riduzione del fatturato in seguito al crollo del Morandi. Il presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza, Giovanni Toti, ha firmato sempre mercoledì un nuovo provvedimento di liquidazione in favore della Camera di Commercio di Genova, che potrà effettuare i pagamenti per altre 15 aziende che hanno già presentato domanda di risarcimento danni e che sono state riconosciute come aventi diritto al contributo.

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A oggi sono 39 quelle che hanno potuto accedere al risarcimento, un aiuto finalizzato a mitigare i danni provocati dalla tragedia del 14 agosto scorso al tessuto economico della Valpolcevera. I risarcimenti proseguiranno che le domande verranno considerate idonee da parte della Camera di Commercio, mentre i lavoratori autonomi che vogliono fare richiesta per il risarcimento una tantum da 15mila euro hanno tempo sino al 20 giugno. A oggi sono 600 le domande pervenute agli uffici della Regione Liguria, che inizieranno a venire “smaltite” a partire dai primi di giugno.

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