Smontaggio Morandi, riaperta via 30 Giugno. Periti del gip nel cantiere

La strada che passa proprio sotto il troncone ovest era stata chiusa giovedì per consentire alle ditte di procedere con la discesa dell'impalcato tra le pile 7 e 8, che si è conclusa domenica mattina

Riapre via 30 Giugno, una delle arterie principali che collegano la Valpolcevera alla città, dopo i 4 giorni di stop necessari per portare a termine la prima fase della demolizione del troncone ovest del ponte Morandi.

La strada era stata chiusa alle 6 di giovedì mattina, ed è stata riaperta poco prima delle 9 di lunedì. Nel messo, la discesa di una sezione di ponte da oltre 900 tonnellate per mezzo degli strand jack, i pistoni idraulici che l’hanno calata lentamente a terra. Le operazioni avrebbero dovuto iniziare venerdì mattina, in concomitanza con la visita del premier Giuseppe Conte e del ministro Danilo Toninelli, e finire venerdì sera, ma il vento le ha rallentate e l’arrivo dell’impalcato a terra è slittato praticamente di 24 ore.

Smontaggio Ponte Morandi, le immagini dal cantiere Video

Con la riapertura di via 30 Giugno non si fermano comunque i lavori per la demolizione del ponte. Domenica gli uomini di Omini, Fagioli, Ipe e Ireos (le aziende che hanno formato l’associazione temporanea di imprese cui è stata affidata la demolizione) hanno iniziato a preparare le “gabbie” di rinforzo delle pile 10 e 11 in vista delle prime operazioni sul troncone est, mentre sull’ovest si procederà con i passaggi necessari per abbassare tutte le altre 5 travi tampone, le sezioni che sorgono tra una pila e l’altra. Verranno dunque posizionati i contrappesi e gli strand jack, e inizierà il taglio a diamante. 

Periti del gip in cantiere per analizzare la sezione

In concomitanza con l’avvio della demolizione vera e propria, nel cantiere del lato ovest lunedì mattina sono arrivati anche i periti del gip Angela Nutini: a loro è affidato il compito di effettuare accertamenti e verifiche sulla sezione di impalcato calata a terra, propedeutici al proseguimento dell’inchiesta.

Va ricordato che al termine dell’udienza dell’8 febbraio, il giudice ha rinviato il procedimento al 15 febbraio per la nomina di un perito che effettui nuovamente la traduzione della perizia effettuata nei laboratori svizzeri di Dübendorf: la richiesta, avanzata dagli avvocati di Autostrade per l’Italia, è legata al fatto che la traduzione del complesso documento scritto in tedesco è stata effettuata dai consulenti della procura senza coinvolgere quelli delle parti. 

Il gip ha quindi accolto la richiesta disponendo la presenza dei consulenti delle parti all’atto della traduzione. L’8 aprile si terrà quindi l’udienza fissata per fare il punto sull’andamento dei lavori e per fissare finalmente la data per la discussione e la conclusione dell’incidente probatorio.

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