Ponte Morandi, anche dai vigili del fuoco un esposto sulla presenza di amianto

Nuova richiesta alla Procura di fare luce sulla presenza di amianto sul viadotto Morandi, ad avanzarla il sindacato Usb dei vigili del fuoco. Nel frattempo sono sbarcate in porto alcune delle componenti delle gru, che serviranno per smontare i piloni

Cominciano ad arrivare a Genova i componenti delle cinque gru, che saranno impegnate per smontare le pile dal lato ovest di ponte Morandi, crollato lo scorso 14 agosto, portando con sé 43 vite. La demolizione tramite cariche esplosive è stata definitivamente abbandonata dopo che su alcuni campioni, prelevati dalla pila 8, sono state trovate tracce di amianto.

Alcune parti delle gru sono sbarcate in porto a ponte Eritrea dalla nave olandese 'Constance'. Altre componenti raggiungeranno il cantiere via terra (saranno necessari trenta trasporti eccezionali). Poi verranno assemblate e messe in funzione.

Nel frattempo, dopo quello del comitato Liberi cittadini di Certosa, il sindacato autonomo Usb dei vigili del fuoco ha presentato un altro esposto sui rischi legati alla presenza di amianto nel ponte Morandi. «I vigili del fuoco già alcuni mesi fa avevano lanciato l'allarme sulla possibile presenza di fibra cancerogena fra le macerie del Ponte Morandi. I sindacalisti chiedono ai magistrati di fare luce sull'esposizione subita da chi ha partecipato alle primissime fasi dei soccorsi», spiega Stefano Giordano.

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«Le possibili mancate prescrizioni preventive e sanitarie necessarie al fine di proteggere cittadini e lavoratori sono potenziali rischi per la salute pubblica e inevitabili rallentamenti della demolizione e ricostruzione del ponte Morandi. Confido in un lavoro proficuo della magistratura genovese al fine di rendere trasparente questa brutta vicenda. Finalmente, in ritardo di circa sette mesi, si sente il primo cittadino che sottolinea la priorità della salute pubblica», scrive ancora Giordano sui social network.

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