Ponte Morandi, il primo pezzo è a terra

Ci sono volute dieci ore prima che la porzione arrivasse al suolo. Si allungano anche i tempi dell'inchiesta dopo la decisione di nominare un nuovo traduttore della perizia effettuata in Svizzera

Intorno le 8.30 di sabato 9 febbraio 2019 è iniziata la discesa della trave tampone del ponte Morandi. Il pezzo da quasi 900 tonnellate tra la pila 7 e 8 sul troncone ovest ha impiegato circa dieri ore per arrivare al suolo. La porzione è lunga 36 metri e larga 18.

Allungamento dei tempi anche sul fronte giudiziario. L'udienza di ieri nell'ambito dell'incidente probatorio si è conclusa con un rinvio al 15 febbraio per la nomina di un nuovo perito incaricato di tradurre da capo la perizia effettuata nel 'super laboratorio' svizzero e arrivata a dicembre in procura. Accolta dunque la richiesta dei legali di Autostrade.

Ponte Morandi, la discesa a terra del primo pezzo. Video

La successiva udienza successiva è prevista l'8 aprile, giorno in cui verrà verificato lo stato e l'avanzamento dei lavori di demolizione e deciso il giorno in cui si potrà tenere l'udienza conclusiva dell'incidente probatorio. A questo proposito, il cronoprogramma prevede la prima demolizione con esplosivi sul troncone est il 15 aprile (pila 11) e l'ultima il 28 maggio (pila 10). A oggi però si tratta di una previsione, visto che manca ancora un programma esecutivo ufficiale.

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