Crollo Morandi: dubbi, timori e speranze ai confini della zona rossa

I residenti della cosiddetta "zona arancione", che nel 2019 diventerà area di cantiere, hanno incontrato in mattinata il sindaco Marco Bucci per avere rassicurazioni sul futuro

Si sono ritrovati in mattinata a Palazzo Tursi per discutere del loro futuro, e di un anno che si preannuncia decisivo per le loro vite: i residenti della cosiddetta “zona arancione”, quella che circonda la zona rossa e che nel 2019 diventerà di fatto zona di cantiere per la demolizione e la ricostruzione del ponte Morandi, hanno chiuso il 2018 incontrando il sindaco-commissario Marco Bucci, cui hanno chiesto delucidazioni e rassicurazioni per il futuro.

L’incontro si è svolto a porte chiuse: tra le richieste, chiarimenti sugli indennizzi (che non sono previsti nella manovra finanziaria recentemente approvata, contrariamente a quanto sperato) e la costituzione di un osservatorio che vigili sui lavori di demolizione e ricostruzione, sulla viabilità e la vivibilità del quartiere e sull’inquinamento, con particolare attenzione alla presenza di amianto nelle case sfollate e nei capannoni per cui è prevista la demolizione. 

I residenti e i commercianti della zona arancione, riuniti nel comitato “Abitanti ai confini della zona rossa”, hanno ricevuto risposte positive dal sindaco, che ha promesso un costante dialogo e massimo supporto. Resta comunque confermata la manifestazione del prossimo 11 gennaio: ala partenza sarà alle 9.30 da via Garibaldi, davanti a Tursi, per un corteo che toccherà anche la Prefettura e la sede della Regione. 

«Non esistono abitanti di serie A e di serie B, ma solo abitanti di Genova - spiegano dal comitato - Facciamo sentire la nostra voce a difesa della città dai rischia ambientali conseguenti alla demolizione e ricostruzione del ponte Morandi».

Nell’attesa, chi convive ormai da mesi con lo scheletro del Morandi trascorrerà la serata di Capodanno nel presidio della Protezione Civile allestito in via Capello dove già si erano riuniti lo scorso 28 dicembre: attorno al tavolo apparecchiato, un cenone collettivo in cui condividere non solo dubbi e timori, ma anche speranze per il futuro.

Nuovo anno in arrivo con il pensiero ai parenti delle vittime e agli sfollati

Desideri diversi, ma tanta voglia di serenità e normalità, anche per le 263 famiglie sfollate di via Porro e via del Campasso, che trascorreranno il primo Capodanno nelle nuove case dando il benvenuto a un 2019 che si spera segni un nuovo inizio.

«Noi rinasceremo, noi ci saremo, con i ricordi che piano piano si sfalderanno nel trascorrere del tempo annebbiati e scoloriti - scriveva il 25 dicembre Giusy Moretti, una delle residenti di via Porro diventata il simbolo della situazione di chi il 14 agosto ha dovuto abbandonare in fretta e furia la proproa casa e tornarvi solo per strappare qualche ricordo - Noi avremo una certezza nel futuro accompagnati da quella fiducia richiesta dal Cardinale Bagnaso, da quel Credo assoluto in noi stessi, nella voglia di rinascere e di rialzarsi piu'forti di prima. Vorrei regalare un nuovo futuro, ma non ne ho la capacità, però posso regalare una carezza per ognuno di noi».

E tra dubbi, desideri, timori e incertezze, restano spalancato il vuoto lasciato dalle 43 vittime del ponte, volti e nomi scolpiti in maniera indelebile nella memoria di chi gli ha voluto bene, e di un'intera città che ha cercato di stringersi intorno ai parenti:

- Melissa Bastit Artus

- Giovanni Battiloro

- Manuele Bellasio

- Camilla Bellasio

- Francesco Bello

- Matteo Bertonati

- Stella Boccia

- Admir Edy Bokryna

- Giovanna Bottaro

- Elisa Bozzo

- Alessandro Campora

- Bruno Casagrande

- Andrea Cerulli

- Marta Danisi

- Henry Henao Diaz

- Marius Djerry

- Giorgio donaggio

- Jesus Carlos Trujillo Erazo

- Alberto Fanfani

- Ruben Jean Carrasco Figueroa

- Nathan Gusman

- Vincenzo Licata

- Anatoli Mali

- Luigi Matti Altadonna

- Carlos Juan Pastenes

- Ersilia Piccinino

- Alizee Nemati Axelle Plaze

- Claudia Possetti

- Douz Pouza

- Nora Leyla Rivera Castillo

- Roberto Robbiano

- Samuele Robbiano

- Alessandro Robotti

- Marian Rosca

- Gennaro Sarnataro

- Antonio Stanzione

- Mirko Vicini

- Andrea Vittone

- Angela Zerilli

- Cristian Cecala, Dawna Munroe e la piccola Crystal

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