Morandi, Toninelli: «Da Aspi disponibilità a pagare»

Il ministro alle Infrastrutture su Twitter conferma che Autostrade si è detta disponibile a saldare il "conto" inviato dal commissario Bucci. E che l'iter per la revoca delle concessioni va avanti

«Aspi ha comunicato a commissario Bucci impegno a pagare ponte di Genova, immobili sfollati e imprese e quanto ha distrutto con il crollo. Come avevamo detto non ricostruirà, ma pagherà. Ora andiamo avanti su ogni fronte, concessione compresa»: questo l’annuncio di Danilo Toninelli, ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, sulla vertenza che riguarda i fondi per la demolizione e la ricostruzione del viadotto sul Polcevera e per gli indennizzi ai residenti e alle aziende.

Lo scorso 20 dicembre il sindaco e commissario Marco Bucci aveva inviato ad Autostrade per l’Italia la lettera il “conto” per il crollo del Morandi, oltre 400 milioni di euro calcolati sulla base del progetto di demolizione e ricostruzione e dei risarcimenti per gli sfollati. Dalla società, stando a quanto dichiarato da Toninelli, sarebbe quindi arrivato il via libera, entro i 30 giorni di tempo stabiliti dalla legge di conversione del decreto Genova.

Proprio in questi giorni gli sfollati della zona rossa erano in attesa di novità sui risarcimenti: «Ognuno di noi ha un’altra casa cui ci stiamo piano piano abituando arrivando a considerarla nostra, pur consapevoli del fatto che tra 6 mesi potremmo doverla lasciare, visto che terminerà l’erogazione del contributo per autonoma sistemazione - aveva spiegato Franco Ravera, portavoce del Comitato Sfollati di via Porro, a dicembre, periodo in cui fervevano le operazioni per terminare gli atti per la cessione delle case  - Oppure dovremo stabilizzarla, se avremo il giusto ristoro che ci è stato promesso. Io ho tante aspettative, ma anche tanta fiducia che ciò che si promette venga mantenuto. In questi giorni facciamo atti un po’ al buio, con la promessa di avere il nostro ristoro economico a 30 giorni, e mi sto imponendo di credere che sia così. Se ciò non fosse ovviamente ci faremo sentire».

«La trascrizione degli atti dovrebbe avvenire entro i 15 giorni successivi alla firma - aveva aggiunto ancora Ravera - Quindi, indicativamente, credo che per i primi giorni di gennaio potremo far decorrere i 30 giorni. Dunque ci aspettiamo entro i primi 15 giorni di febbraio di ricevere il giusto indennizzo, altrimenti agiremo di conseguenza».

Ai risarcimenti (circa 72 milioni) per le 266 famiglie sfollate si aggiungo i 220 milioni per la demolizione e la costruzione del nuovo viadotto costerà 220 milioni.

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