Mercato del pesce: ancora un Natale a Cavour, poi il trasloco

Gli operatori si sposteranno in Valbisagno al termine del periodo natalizio, e nell'attesa che i lavori si concludano si pensa a come migliorare la nuova gestione, partendo in primis dallo smaltimento dei rifiuti

Pare ormai fissato il giorno del trasloco del mercato del pesce da piazza Cavour, la storica sede chiusa lo scorso giugno per motivi di sicurezza, a Ca’ de Pitta, nello spazio in Valbisagno ricavato nell’area degli ex macelli: al termine di incontri con le associazioni di categoria e di valutazioni da parte dei tecnici comunali, sembra che la nuova sede verrà inaugurata il prossimo 10 gennaio, una volta lasciato alle spalle il frenetico (e più redditizio, dal punto di vista degli affari) periodo delle feste natalizie.

Un trasferimento per cui i 200 operatori del mercato e Tursi hanno dato vita a un braccio di ferro portato avanti per tutta l’estate, culminato con un corteo e una protesta di massa in via Garibaldi e con la promessa, strappata al sindaco Doria e all’assessore comunale allo Sviluppo Economico, Emanuele Piazza, di riaprire parzialmente Cavour in attesa che la piastra di Ca’ de Pitta fosse adeguata alle esigenze dei grossisti. Nello specifico, un’area di carico e scarico più ampia per consentire le manovre dei camion, quattro varchi e l’allestimento funzionale dei banchi interni.

I lavori erano iniziati tra luglio e agosto, con la fine prevista inizialmente entro settembre e rimandata poi a novembre per consentire la vendita e la rimozione di alcune apparecchiature e attrezzature ancora in buono stato installate all’interno degli ex macelli. La parte esterna delle entrate e del parcheggio è stata quindi completata dagli operai di Aster, ma dal punto di vista della sistemazione interna ancora troppo c’è da fare perché il mercato possa trasferirsi entro la fine del mese. 

Il termine ultimo di fine lavori è stato dunque fissato a metà dicembre, troppo a ridosso delle feste di Natale, uno dei periodi più importanti per il commercio ittico. Da qui la decisione di fissare il trasferimento al primo giorno utile dopo le feste, il 10 gennaio, mentre a Ca’ de Pitta proseguono gli interventi e le modifiche poste come condizioni dall’Adpf, l'Associazione Dettaglianti Pesce Fresco, per consentire il trasloco da Cavour. Lunedì gli operatori si riuniranno in Camera di Commercio con la Capitaneria di Porto per decidere le nuove linee guida di tracciabilità dei prodotti, uno dei punti cardine della nuova gestione, e ci sarà un nuovo aggiornamento solo status dei lavori.

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Un altro nodo da sciogliere prima del trasferimento definitivo riguarda poi la gestione dei rifiuti: a oggi gli operatori si appoggiano a una ditta privata per lo smaltimento di quelli organici, con costi che superano i 1000 euro l’anno, e il desiderio sarebbe quello di ottenere un servizio dedicato da parte della municipalizzata Amiu che aiuterebbe il rilancio dell’attività. Anche per questo è in programma un incontro, questa volta insieme con rappresentanti del Comune e della stessa Amiu.
 

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