Mense scolastiche, trovato l'accordo: sciopero revocato

Previsto per l'8 maggio e sospeso, è stato definitivamente cancellato dopo l'incontro con l'assessore competente, i vertici dell'azienda e le organizzazioni sindacali

Dopo una lunga trattativa, e la minaccia dell'astensione dal lavoro, è stato alla fine trovato l'accordo con la ditta Ladisa, azienda che gestisce il 50% della ristorazione scolastica genovese. Proclamato per mercoledì 8 maggio e poi sospeso proprio alla luce del dialogo sindacale, lo sciopero è stato dunque definitivamente revocato.

La fumata bianca è arrivata a margine dell'incontro organizzato in Comune con l'assessore alle Politiche Sociali, Francesca Fassio, e i vertici dell'azienda, cui ne è seguuto uno nella sede di Cgil per aprire una trattativa vera e propria su fiverse questioni in sospeso, tra cui «la risoluzione delle situazioni individuali pregresse e delle istanze contrattuali collettive, organizzative e operative - hanno reso noto Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Uil Genova - Siamo quindi arrivati alla sottoscrizione di un verbale di accordo tra le parti che di fatto determina la revoca dello stato di agitazione e ogni conseguente azione di lotta nei confronti dell’impresa Ladisa sulla vertenza in atto, ristabilendo le relazioni sindacali».

A margine della trattativa, l'azienda ha assicurato il pagamento degli stipendi di aprile, ancora da versare, e poi il riconoscimento di livelli, adeguamenti orari e scatti di anzianità, la isoluzone di questioni legate all'inquadramento contrattuale e, dal punto di vista operativo, la garanzia di non applicazione della “franchigia” a carico degli autisti impiegati nel trasporto e nella consegna dei pasti in caso di incidenti e la garanzia diu nuovi investimenti ifinalizzati alla ristrutturazione dei centri cottura

«Durante l’incontro con il Comune di Genova - proseguono le organizzazioni sindacali - abbiamo colto l'occasione inoltre per evidenziare la necessità di apporre alcune importanti migliorie al capitolato di appalto che consentano alle ditte impegnate nei lotti della ristorazione scolastica di poter incrementare l’orario al personale operativo, nonchè di assumere nuovo personale rispettando i canoni delle 15 ore minime contrattuali settimanali, migliorando di fatto le condizioni di lavoro e lo svolgimento del servizio e agevolando così anche le sostituzioni del personale assente per malattia o altro».

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