Scuola, mamme in sciopero contro il servizio mensa. E scatta il “boicottaggio”

Dalle patate nere alla carne "immangiabile", arrivando sino al ferro nei fagioli: i genitori protestano contro i disservizi, ma c'è chi prova a ostacolarli

Dalle patate annerite alle fettine di carne dall’aspetto e dall’odore sgradevole, sino ad arrivare a un pezzetto di ferro lasciato in ammollo con i fagioli da servire come contorno: le mamme genovesi scendono in campo contro i disservizi nelle mense scolastiche, con uno sciopero indetto per martedì 21 marzo che coinvolge numerosi istituti cittadini.

Le segnalazioni sono partite dalla Media Valbisagno, in diverse scuole di Molassana e San Gottardo, un coro di proteste cui si sono aggiunte quelle dei genitori della Palli di Quarto. Comune denominatore, il servizio affidato alla cooperativa La Cascina, che si è aggiudicata il servizio in una sessantina di scuole della città (39 tra ponente e levante, cui si è aggiunto recentemente il terzo lotto da 23 in Valbisagno). 

Il caso era esploso la settimana scorsa con il ritrovamento, nella sede di Sestri Ponente in cui La Cascina prepara i pasti, di un pezzo di ferro nell’acqua dei cannellini da servire come contorno ai bimbi: a notarlo una cuoca, che ha immediatamente attivato le procedure previste in questi casi stoppando la produzione e la consegna del contorno e cambiando il menù in corsa. 

Conseguenza diretta, ritardi nella consegna dei pasti e 5mila bambini senza contorno lo scorso martedì, la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso per i genitori degli alunni delle scuole scuole servite dalla Cascina, che nelle ultime settimane hanno presentato una quarantina di segnalazioni su ritardi, pasti serviti troppo freddi e polpette al limite della cottura (episodio segnalato da Roberto D’Avolio, assessore alle attività educative del municipio Media Valbisagno, che ha effettuato un sopralluogo). In precedenza, lamentele erano arrivate anche dalla scuola primaria Palli di Quarto per diversi bimbi che si sarebbero sentiti male dopo avere mangiato in mensa, e su fettine di carne sostituite dalle maestre con confezioni di tonno perché ritenute immangiabili. Ancora prima, patate annerite erano state avvistate nei piatti serviti ai bambini e fotografate per sottoporle all’attenzione delle istituzioni.

Un coro di proteste, insomma, che dalle scuole servite dalla cooperativa La Cascina si è allargato a macchia d’olio, sottoponendo gli episodi alla Asl, ai Nas e al Comune stesso, con l’assessore comunale alla Scuola, Pino Boero, che ha promesso di prendere provvedimenti contro le aziende che non risultano in grado di garantire un servizio mensa soddisfacente. 

Le mamme, dal canto loro, hanno deciso di farsi sentire boicottando la mensa scolastica, pur “ostacolate” da qualche tentativo di confondere le acque, come conferma Sabina Calogero della Rete Commissioni Mensa Genova: «Ci hanno riferito, come associazione spontanea che raccoglie queste segnalazioni, che sui social network è circolata la notizia che lo sciopero sarebbe stato rimandato. Nulla di vero - conferma a Genova Today - Non solo. Una mamma ci ha detto che la notizia le è arrivata direttamente da una funzionaria del Comune, che contattata telefonicamente le avrebbe detto che lo sciopero è stato revocato anche se non è vero. Ribadiamo che la protesta c’è, e che la speranza è quella di ottenere al più presto interventi concreti. Sono molte le mamme che ci stanno segnalando id avere deciso di aderire alla protesta per episodi slegati da quelli che hanno per protagonista La Cascina, segno che il malcontento è generale e va avanti ormai da tempo».

Per la giornata di martedì, dunque, i genitori che aderiscono allo sciopero manderanno i bimbi a scuola e poi dovranno decidere il da farsi anche sulla base della tipologia di scuola. Alla materna, per esempio, i bimbi che non mangiano in mensa dovranno essere riportati a casa, mentre nelle scuole dell’obbligo, in caso di rientro pomeridiano obbligatorio, i bimbi potranno consumare un pasto portato da casa: «La scuola non ha il diritto di imporre ai genitori di portare via i bambini, anche se può scegliere come far consumare loro il pasto portato da casa - spiega Calogero - Alla Palli, per esempio, già oggi i bambini hanno tutti mangiato un panino in classe. Abbiamo già ricevuto moltissime adesioni allo sciopero dalle scuole della Valbisagno, ma come detto le segnalazioni arrivano da tutta Genova».

Il 27 marzo è già stato fissato un incontro tra la ditta e il Comune, nel frattempo la speranza è che la protesta di domani consenta di ottenere già qualche risultato.

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